Tesi di laurea / Prova finale

Per conseguire la Laurea magistrale, è necessaria la predisposizione e la presentazione di una tesi elaborata sotto la guida di un Relatore, eventualmente anche nell’àmbito di una esperienza di studio svolta all’estero.

Caratteristiche della prova finale

Le regole per la prova finale sono contenute negli articoli 13-20 del “Regolamento didattico del CdL in Giurisprudenza

La Prova finale del Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza consiste:

a) nella redazione di una tesi di Laurea scritta e nella sua discussione avanti la Commissione per gli esami di Laurea con il conseguimento di 21 CFU; oppure

b) nella redazione di una tesi di Laurea scritta e nella sua discussione avanti la Commissione per gli esami di Laurea con il conseguimento di 15 CFU, previa effettuazione di un tirocinio in Italia o all’estero, per il conseguimento di 6 CFU; oppure

c) nella redazione di una tesi di Laurea scritta e nella sua discussione avanti la Commissione per gli esami di Laurea con il conseguimento di 15 CFU, previo superamento di un esame di profitto aggiuntivo (scelto secondo criterî di congruenza con il piano degli studi), con il conseguimento di 6 CFU.

Nei casi di cui alle lett. a, b, c, la tesi di Laurea può essere curricolare o di ricerca.

Tesi di laurea curriculare o di ricerca - Tipologia della tesi e relativa valutazione

TESI DI LAUREA CURRICULARE O DI RICERCA (studenti/studentesse con Piano degli studi precedente all'a.a. 2017/2018 - Corsi di laurea ad esaurimento)

Le tesi di Laurea si suddividono in «tesi curriculari» e in «tesi di ricerca».

Per «Tesi curriculare» si intende la dissertazione che affronti un tema circoscritto e che sia accompagnata da una rassegna critica della letteratura e della giurisprudenza sull’argomento. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di Laurea, non può superare tre punti, che sono sommati alla media aritmetica degli esami di profitto sostenuti dal/dalla laureando/a.

Per «Tesi di ricerca», si intende la dissertazione che richieda una trattazione accurata ed esauriente, che esprima buone capacità di lavoro in autonomia e riflessione critica. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di Laurea, non può superare sette punti, che sono sommati alla media aritmetica degli esami di profitto sostenuti dal/dalla laureando/a.

Lo studente/la studentessa può proporre al Relatore il tipo di tesi prescelto; sarà cura del Relatore indirizzare lo studente/la studentessa verso il livello di tesi più coerente, anzitutto, con le sue possibilità di studio e con i tempi di presentazione all’esame di Laurea previsti. Ai fini della redazione dell’elaborato di tesi, il candidato/la candidata è invitato/a a seguire le indicazioni fornite dal Relatore e dal corso di preparazione alla stesura della tesi di Laurea.  Previo consenso del Relatore, un capitolo della tesi di Laurea potrà essere redatto in una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea, diverse dall’Italiano.

In deroga a quanto sopra riportato circa i punti assegnabili, e soltanto ove la dissertazione del/della candidato/a presenti adeguati requisiti di sostanza e di forma, oltre ad essere confortata da una soddisfacente discussione in sede di esame di Laurea, alla tesi possono essere riconosciuti otto punti:

a) nel caso in cui lo studente/la studentessa si presenti con la votazione di 102/110, determinata sulla base della media aritmetica degli esami precedentemente sostenuti (escluso l’eventuale punto aggiuntivo attribuito per il conseguimento della laurea entro il quinto anno di corso (v. sotto)) e, dunque, l’attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 110/110 (senza dichiarazione di lode);

b) nel caso in cui lo studente/la studentessa si presenti con la votazione di 91/110, determinata sulla base della media aritmetica degli esami precedentemente sostenuti (escluso l’eventuale punto aggiuntivo attribuito per il conseguimento della laurea entro il quinto anno di corso (v. sotto)) e, dunque, l’attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 99/110.

Verificato il rispetto delle condizioni di cui sopra, la Commissione di Laurea può approvare, a maggioranza dei suoi Componenti, l’eventuale assegnazione di otto punti, richiesta, al momento dello svolgimento dell’esame di Laurea, dal Relatore della tesi. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Commissione. L’approvazione o la non approvazione della richiesta sarà segnalata per iscritto nel verbale di Laurea.

Lo studente/la studentessa, il/la quale consegua la Laurea in Giurisprudenza entro il quinto anno accademico, si vedrà riconosciuto un punto da aggiungere alla valutazione finale.

Le disposizioni sopra riportate non riguarda gli studenti e le studentesse con Piano degli studi a.a. 2017/2018 e successivi.

------

TESI DI LAUREA CURRICULARE O DI RICERCA (studenti/studentesse con Piano degli studi a.a. 2017/2018 e successivi)

Le disposizioni che seguono si applicano agli studenti e alle studentesse con Piano degli studi a.a. 2017/2018 e successivi.

Le tesi di Laurea si suddividono in «tesi curriculari» e in «tesi di ricerca».

Per «Tesi curriculare», si intende la dissertazione che affronti un tema circoscritto e che sia accompagnata da una rassegna critica della letteratura e della giurisprudenza sull’argomento. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di Laurea, non può superare tre punti, che sono sommati alla media ponderata degli esami di profitto sostenuti dal/dalla laureando/a.

Per «Tesi di ricerca», si intende la dissertazione che richieda una trattazione accurata ed esauriente, che esprima elevate capacità di lavoro in autonomia e riflessione critica. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di Laurea, non può superare otto punti, che sono sommati alla media ponderata degli esami di profitto sostenuti dal/dalla laureando/a.

Lo studente/la studentessa può proporre al Relatore il tipo di tesi prescelto; sarà cura del Relatore indirizzare lo studente/la studentessa verso il livello di tesi più coerente, anzitutto, con le sue possibilità di studio e con i tempi di presentazione all’esame di Laurea previsti. Ai fini della redazione dell’elaborato di tesi, il/la candidato/a è invitato/a a seguire le indicazioni fornite dal Relatore e dal corso di preparazione alla stesura della tesi di Laurea.  Previo consenso del Relatore, un capitolo della tesi di Laurea potrà essere redatto in una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea, diverse dall’Italiano.

Lo studente/la studentessa, il/la quale consegua la Laurea in Giurisprudenza entro il quinto anno accademico, si vedrà riconosciuto un punto da aggiungere alla valutazione finale.

Lo studente/la studentessa, al/alla quale siano stati riconosciuti almeno 6 CFU acquisiti all’estero, nell’àmbito di uno dei programmi di internazionalizzazione del Dipartimento, si vedrà attribuito un punto aggiuntivo.

Relatore della tesi di Laurea

Relatore della tesi di Laurea può essere il Professore, a qualsivoglia titolo, attuale titolare di uno degli insegnamenti impartiti dal Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

La tesi di Laurea deve essere assegnata in una Disciplina, in relazione alla quale il/la candidato/a abbia sostenuto il relativo esame di profitto, valido ai fini curriculari.

Il Relatore, in considerazione della particolare competenza scientifica sul tema oggetto della dissertazione di Laurea, può affidare la cura del/della laureando/a a un Ricercatore, o al Titolare di un assegno di ricerca del medesimo Settore scientifico-disciplinare, o di Settore scientifico-disciplinare affine, il quale potrà essere presente alla discussione avanti la Commissione per gli esami di Laurea, sicché dovrà darne comunicazione, all’indirizzo di posta elettronica del Servizio per la Didattica, in tempo utile per la formazione della Commissione per gli esami di Laurea.

Relatore della tesi di Laurea può essere anche un Professore di altro Corso di Laurea dell’Ateneo, con il quale lo studente/la studentessa abbia sostenuto un esame valido ai fini curriculari, il cui insegnamento non risulti impartito nel Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

Nell’ipotesi in cui il medesimo insegnamento, anche con suddivisione per lettera alfabetica o per matricola, preveda la titolarità di più Professori, ciascuno può essere Relatore della tesi di Laurea.

Modalità di svolgimento della prova finale

La Commissione per gli esami di laurea è nominata dal Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali.
Gli esami di Laurea sono pubblici.
La Commissione esaminatrice, al termine della presentazione, discute e delibera, in segreto, il voto finale. Nell'assegnare il punteggio, la Commissione per gli esami di laurea deve provvedere alla valutazione:
- globale dei voti, e delle lodi, ottenuti dal/dalla laureando/a negli esami di profitto curriculari;
- dei tempi di svolgimento degli studi e delle eventuali ulteriori attività attinenti;
- dell'elaborato scritto, sul quale verte la discussione del/della laureando/a di fronte alla Commissione per gli esami di laurea;
- della capacità argomentativa ed espositiva, altresì con riferimento ai quesiti posti dai Componenti la Commissione diversi dal Relatore.
La Commissione per gli esami di laurea può deliberare, all'unanimità, l'attribuzione della lode, nei soli casi in cui: la carriera curriculare del/della  candidato/a presenti il conseguimento di più lodi, soprattutto negli esami di profitto relativi a insegnamenti fondamentali; la tesi di laurea presenti un elevato grado di accuratezza nell'elaborazione e nei risultati raggiunti; la discussione di fronte alla Commissione per gli esami di laurea abbia dimostrato elevata capacità argomentativa ed espositiva del/della laureando/a, altresì con riferimento ai quesiti posti dai Componenti la Commissione diversi dal Relatore.

Preparazione alla stesura della tesi di laurea

Il Corso di Laurea organizza, con cadenza periodica, un corso di preparazione alla stesura della tesi di Laurea, finalizzato a fornire agli Studenti gli indispensabili criterî metodologici, che debbono presiedere alla redazione dell’elaborato, e le nozioni necessarie al reperimento e alla selezione dei materiali e al corretto svolgimento delle relative citazioni.   

Il corso si svolge, solitamente, nei mesi di febbraio e settembre di ogni anno, e si articola in due incontri di due ore.

Il corso è tenuto da un Ricercatore, da una Ricercatrice o da un Titolare di assegno di ricerca, che afferisca al Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali, con impegno a rotazione.

La frequenza al corso non è obbligatoria, sicché agli studenti/alle studentesse, che non possano prendervi parte, sarà suggerito dal Relatore l’utilizzo di adeguato materiale di riferimento, anche informatico (slides e videoregistrazioni), reso disponibile attraverso il sito internet del Corso di Laurea.

 

Nell'a.a. 2021/2022, il corso di preparazione alla tesi si è tenuto nelle seguenti date:

 

Per l'a.a. 2022/2023 sono previsti degli incontri nei seguenti periodi:

Corso di preparazione alla stesura della tesi, approfondimenti sul sito della Biblioteca centrale

Indicazioni sulla redazione della tesi di laurea

Materiale per imparare, o perfezionare, l'uso di WORD

Video tutorial per la stesura della tesi di laurea (Dott. Matteo Boselli)

N.B.: prima della bibliografia finale, vanno inserite alcune, brevi, conclusioni, che potranno riportare anche considerazioni e rielaborazioni personali sull'argomento della tesi. L'introduzione è indicata, invece, solo nei casi in cui l'argomento di tesi necessiti di un breve inquadramento generale, che non si riesca a svolgere nei Capitoli.

Questionario AlmaLaurea

Gli studenti e le studentesse laureandi/e devono compilare il questionario AlmaLaurea: ⇒ Questionario AlmaLaurea per i Laureandi  

Il questionario consente di contribuire, con il proprio giudizio, a migliorare l’Ateneo, a orientare i futuri studenti e le future studentesse e a realizzare le indagini che permettono di monitorare come la professionalità dei laureati e delle laureate si inserisce nel mondo del lavoro.