ANTROPOLOGIA CULTURALE
cod. 1007060

Anno accademico 2024/25
2° anno di corso - Primo semestre
Docente
Sabrina TOSI CAMBINI
Settore scientifico disciplinare
Discipline demoetnoantropologiche (M-DEA/01)
Ambito
A scelta dello studente
Tipologia attività formativa
A scelta dello studente
30 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi


Sviluppare capacità di osservazione delle modalità di costruzione sociale e culturale dei fenomeni; capacità di approccio attraverso il relativismo culturale; capacità comparative riguardo a società e culture; capacità di applicare nei contesti quotidiani e professionali le conoscenze critiche apprese in antropologia.

Prerequisiti

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Contenuti dell'insegnamento


Saranno affrontati temi e concetti classici dell'antropologia culturale, connettendoli con fenomeni e dibattiti attuali, particolarmente significativi per il percorso formativo degli studenti: dinamiche interculturali e conflitti sociali, migrazioni, urbanizzazione. Gli approfondimenti daranno la possibilità agli studenti di apprendere a "usare" l'antropologia per capire i contesti in cui vivono, agiscono e lavoreranno. Sarà trattato il tema dei confini, dell’abitare e del nesso con i fenomeni migratori. Sarà dedicato un approfondimento alla Mongolia.

Programma esteso


Introduzione dei concetti base dell'antropologia culturale. Saranno messe in evidenza le specificità della disciplina 'interculturale per eccellenza', in quanto fondata sulla comunicazione approfondita e l'interazione tra persone di culture diverse. Sarà dato particolare spazio alle specificità metodologiche ed epistemologiche che fondano l’A., al “decentramento dello sguardo” che produce una prospettiva critica.
Saranno mostrate le potenzialità inclusive del metodo di ricerca etnografico - la cosiddetta 'osservazione partecipante' - come conoscenza pratica e attuazione di interazioni sociali transculturali, adottabili da chi opererà in contesti multilinguistici e multiculturali, oltre che nella vita quotidiana.
Saranno forniti spunti per l'elaborazione di strumenti produttori e ri-produttori di relazioni eque, non discriminanti, e approfonditi i collegamenti tra i concetti antropologici di 'cultura/culture', 'costruzione socio-culturale', 'osservazione partecipante', 'auto-osservazione', ecc. La riflessione su saperi e pratiche non solo 'occidentali' sarà sia elemento di conoscenza, sia strumento di decostruzione di etnocentrismi, marginalizzazioni, esclusioni.
Sarà trattato il tema dei confini, dell’abitare e del nesso con i fenomeni migratori. Sarà dedicato un approfondimento alla Mongolia

Bibliografia


1. Fabietti, U., Elementi di antropologia culturale, Mondadori, 2015 (solo alcuni capitoli che saranno comunicati durante il corso)
2. Saggi, articoli e materiali forniti dalla docente sulla piattaforma Elly.
4. Un testo a scelta fra i seguenti:
- Bacas, J.L., Kavanagh W., (eds), Border Encounters. Asymmetry and Proximity at Europe's Frontiers, Berghahn, New York-London, 2013 (2016).
- Bellatalla D., Rosati S., Il grande viaggio. Lungo le carovaniere della Via della Seta, Montura editing (libro vincitore del Premio Chatwin), Trento, Montura editing, 2020.
- Bellatalla D., Mongolia. La terra degli inseguitori di nuvole, Sestri Levante, Oltre edizioni, 2018.
- Tosi Cambini, S. Other Borders. History, Mobility and Migration of Rudari Families between Romania and Italy, Berghahn, New York-London, 2023.

Metodi didattici


Il corso consisterà in lezioni frontali, approfondimenti tramite materiali visivi, testi e slide forniti dalla docente tramite la piattaforma Elly. Si prevede una “passeggiata urbana” in collaborazione con il progetto Migrantour.

Modalità verifica apprendimento


Gli studenti frequentanti possono scegliere tra le seguenti due modalità:
- Esame orale;
- Produzione di elaborato scritto con discussione in sede di esame orale

Per i non frequentanti: Esame orale.
Si seguirà questa valutazione: lo studente risponderà correttamente alle domande utilizzando un linguaggio appropriato, abilità comunicative, e mostrando un’ottima capacità di applicazione, di fare connessioni, di autonomia di giudizio e di rielaborazione critica dei concetti (da 28 a 30 e lode); lo studente risponderà correttamente alle domande utilizzando un linguaggio appropriato, abilità comunicative, e mostrando una buona capacità di applicazione, una sufficiente autonomia di giudizio e di rielaborazione critica dei concetti (da 25 a 27); lo studente risponderà correttamente alle domande utilizzando un linguaggio sufficientemente appropriato (da 21 a 24); lo studente risponderà correttamente almeno ad una parte delle domande essenziali utilizzando un linguaggio sufficientemente appropriato (da 18 a 20).

Altre informazioni


Disponibilità a far sostenere gli esami anche con l’ausilio di una lingua straniera per la prova scritta e orale: inglese o francese.