STORIA MEDIEVALE
cod. 1004081

Anno accademico 2019/20
1° anno di corso - Primo semestre
Docente
GENTILE Marco
Settore scientifico disciplinare
Storia medievale (M-STO/01)
Campo
Storia, filosofia, psicologia, pedagogia, antropologia e geografia
Tipologia attività formativa
Base
60 ore
di attività frontali
12 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenze e capacità di comprensione:
Alla fine del corso, lo studente conoscerà i principali fatti e personaggi, le più rilevanti istituzioni politiche ed ecclesiastiche, le più significative forme di organizzazione della vita sociale, economica e religiosa del periodo medievale. Sarà in grado di identificare i principali nodi tematici e cronologici del medioevo europeo, e di collocare correttamente ciascun elemento nel tempo e nello spazio (6/12 cfu).
Conoscenze e capacità di comprensione applicate:
Lo studente svilupperà l’abitudine a considerare le strutture istituzionali, sociali ed economiche, i rapporti di potere e le ideologie non come dati “naturali” ma come il frutto di trasformazioni maturate in contesti specifici (6/12 cfu); ad applicare la nozione di contesto all’analisi di un testo e più in generale di qualsiasi manifestazione artistica, culturale, politica, sociale ed economica; a riconoscere e a discutere orientamenti storiografici diversi (6/12 cfu); a conoscere le principali fonti scritte utilizzate dagli storici del medioevo italiano (12 cfu); apprenderà a riconoscere e sciogliere le abbreviature più comuni e a decodificare documenti scritti in lingue diverse da quella di uso corrente (in questo caso italiano volgare del XV secolo e latino) - competenze entrambi indispensabili per condurre ricerche originali (12 cfu).
Autonomia di giudizio:
Lo studente migliorerà le proprie capacità di formulare giudizi autonomi attraverso l’analisi di fenomeni complessi, non comprensibili attraverso spiegazioni monocausali (6/12 cfu) e suscettibili di approcci e interpretazioni storiografiche differenti e spesso in conflitto tra loro (12 cfu).
Capacità comunicative:
Lo studente sarà in grado di riferire e discutere le nozioni apprese a lezione e dallo studio dei testi in programma con attenzione alla precisione nell’uso del linguaggio, dei concetti e delle categorie, utilizzando con proprietà il lessico specifico delle discipline storiche, e in particolare la terminologia che definisce i concetti fondamentali della storia medievale (feudo, vassallaggio, territorio, giurisdizione, eresia, cavalleria, beneficio ecclesiastico, ecc.). (6/12 cfu)
Capacità di apprendere:
Lo studente migliorerà la propria capacità autonoma di apprendimento abituandosi a gerarchizzare le informazioni acquisite a lezione e attraverso la lettura dei testi in programma (6/12 cfu); sviluppando un’attitudine critica verso le fonti e imparando a distinguere fra testi scientificamente fondati, testi divulgativi e informazioni non verificabili (12 cfu).

Prerequisiti

Nozioni di base di storia medievale e di geografia italiana ed europea acquisite alle scuole medie inferiori e superiori. Per il secondo modulo è auspicabile (benché non indispensabile) una conoscenza elementare del latino.

Contenuti dell'insegnamento

Modulo A (6 cfu)
Introduzione alla Storia medievale

Il primo modulo si propone di fornire agli studenti le informazioni e gli strumenti di base per una comprensione critica e consapevole delle strutture economiche, degli assetti sociali e della vita culturale e religiosa fra il terzo e il quindicesimo secolo, con particolare attenzione agli aspetti politico-istituzionali e alle forme di organizzazione delle comunità umane che, nel periodo considerato, hanno contribuito a definire i caratteri peculiari dello spazio europeo.
La struttura del corso è modellata secondo le scansioni tematiche e cronologiche consolidate nello studio della disciplina. I principali temi presi in esame sono, nell’ordine: le migrazioni e i regni romano-barbarici; l’evoluzione del regno Franco e i rapporti vassallatico-beneficiari; l’impero carolingio e la sua crisi; Bisanzio, l’Islam e le periferie europee; l’età post-carolingia e la crisi dell’ordinamento pubblico; le ‘seconde invasioni’ e la formazione dei poteri locali; la crescita demografica e lo sviluppo delle città; la riforma della Chiesa e l’affermazione della monarchia papale; i nuovi assetti dell’Europa tardomedievale; la crisi dei poteri universali e la formazione degli stati nazionali; aristocrazia, nobiltà e società urbane; cristianesimo e chiese; lineamenti di storia economica.


Modulo B (6 cfu)
Fonti per la storia politica e sociale del tardo medioevo: le suppliche di area lombarda

Il secondo modulo si propone di fornire agli studenti informazioni di base e metodi per lo studio delle fonti della storia medievale. In particolare, verrà approfondita l'analisi di una specifica tipologia documentaria: la supplica. Durante le lezioni si utilizzerà un approccio empirico, con esercizi di lettura e commento di documenti originali.

Programma esteso

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Bibliografia

Modulo A (6 cfu)

Lettere, Beni artistici e dello spettacolo, Studi filosofici.

- R. Bordone, G. Sergi, Dieci secoli di medioevo, Einaudi, Torino 2009


Modulo B (6 cfu)

Lettere

Gli studenti riferiranno sui testi commentati a lezione e caricati sulla piattaforma Elly per l’insegnamento a distanza. È richiesto inoltre lo studio dei seguenti testi:

- G. Corazzol, «Tradurre» dal veneto antico all’italiano moderno. Lettera al direttore di un contribuente perplesso, Feltre 2008, disponibile online all’url https://storiamestre.it/2005-2009/cittainvisibile/pdf/gc2.pdf
- N. Covini, La trattazione delle suppliche nella cancelleria sforzesca: da Francesco Sforza a Ludovico il Moro, in Suppliche e gravamina. Politica, amministrazione, giustizia in Europa (secoli XIV-XVIII), a cura di C. Nubola e A. Würgler, Bologna 2002, pp. 107-146
- F. Del Tredici, Il quadro politico-istituzionale dello Stato visconteo-sforzesco (XIV-XV secolo), in Lo Stato del Rinascimento in Italia, 1350-1520, a cura di A. Gamberini, I. Lazzarini, Roma, Viella, 2014, pp. 149-166
- M. Della Misericordia, «Per non privarci de nostre raxone, li siamo stati desobidienti». Patto, giustizia e resistenza nella cultura politica delle comunità alpine nello stato di Milano (XV secolo), in Forme della comunicazione politica in Europa nei secoli XV -XVIII. Suppliche, gravamina, lettere, a cura di C. Nubola e A. Würgler Bologna 2004, pp. 147-215, disponibile online all’url http://www.rmoa.unina.it/769/

In alternativa, gli studenti studieranno i seguenti testi:
- P. Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci 2016
- G. Corazzol, «Tradurre» dal veneto antico all’italiano moderno. Lettera al direttore di un contribuente perplesso, Feltre 2008, disponibile online all’url https://storiamestre.it/2005-2009/cittainvisibile/pdf/gc2.pdf
- N. Covini, La trattazione delle suppliche nella cancelleria sforzesca: da Francesco Sforza a Ludovico il Moro, in Suppliche e gravamina. Politica, amministrazione, giustizia in Europa (secoli XIV-XVIII), a cura di C. Nubola e A. Würgler, Bologna 2002, pp. 107-146
F. Del Tredici, Il quadro politico-istituzionale dello Stato visconteosforzesco
(XIV-XV secolo), in Lo Stato del Rinascimento in Italia, 1350-
1520, a cura di A. Gamberini, I. Lazzarini, Roma, Viella, 2014, pp. 149-166
- M. Della Misericordia, «Per non privarci de nostre raxone, li siamo stati desobidienti». Patto, giustizia e resistenza nella cultura politica delle comunità alpine nello stato di Milano (XV secolo), in Forme della comunicazione politica in Europa nei secoli XV -XVIII. Suppliche, gravamina, lettere, a cura di C. Nubola e A. Würgler Bologna 2004, pp. 147-215, disponibile online all’url http://www.rmoa.unina.it/769/

Metodi didattici

Lezioni frontali

Durante le lezioni del primo modulo il docente introdurrà i principali nodi tematici del periodo medievale, utilizzando sia la bibliografia di riferimento sia (eventualmente) altri testi per l’approfondimento di aspetti particolari. Verranno inoltre mostrate e commentate cartine geografiche, indispensabili per inquadrare gli avvenimenti nello spazio.

Il secondo modulo prevede esercitazioni pratiche di lettura e commento a documenti prodotti in area lombarda nel XV secolo. I documenti analizzati a lezione e le relative trascrizioni saranno caricate sulla piattaforma Elly per l'insegnamento a distanza.

Modalità verifica apprendimento

Interrogazione orale in lingua italiana.
La prova d’esame inizierà con un semplice test di verifica della capacità di collocare nello spazio geografico (anche tramite cartine mute) e nella corretta sequenza cronologica avvenimenti e personaggi. Attraverso l’interrogazione, il docente verificherà, in particolare:
a) La capacità dello studente di muoversi con sicurezza sul piano cronologico, collocando in maniera corretta gli avvenimenti, i personaggi e le manifestazioni sociali e culturali (6/12 cfu).
b) La precisione lessicale nel descrivere fenomeni specifici dell’epoca medievale e, più in generale, nell’uso del linguaggio proprio alle discipline storiche (6/12 cfu).
c) L’adeguata capacità di studiare in maniera autonoma e di rielaborare in modo critico i contenuti appresi durante il corso e attraverso lo studio dei testi, oltre all’attitudine a collegare strutture e dinamiche e ad individuare nessi causali (6/12 cfu).
d) L’attitudine a stabilire collegamenti tra avvenimenti e fenomeni propri al periodo medievale e la contemporaneità (6/12 cfu).
e) La capacità di leggere, decodificare e inquadrare nel contesto appropriato i documenti originali analizzati durante il corso (12 cfu)

Al fine di verificare il livello di apprendimento raggiunto dallo studente, le domande della prova orale mirano a valutare la capacità di rielaborazione autonoma e originale delle conoscenze, la precisione lessicale, l’attitudine a trattare temi complessi attraverso argomentazioni complesse.

Una valutazione di insufficienza è determinata dalla mancanza da parte dello studente di una conoscenza dei contenuti minimi del corso, particolarmente per quanto attiene alla capacità di collocare avvenimenti e personaggi nel corretto contesto temporale e spaziale; dall’incapacità di esprimersi in un italiano corretto dal punto di vista grammaticale e sintattico; dall’incapacità di spiegare concetti e fenomeni specifici del periodo medievale con adeguata precisione lessicale; dalla carenza di preparazione autonoma sui testi in programma.
Una valutazione sufficiente (18-23/30) è determinata dalla dimostrazione da parte dello studente di possedere la capacità di collocare avvenimenti e personaggi nel corretto contesto spaziale e temporale; dalla capacità di esporre concetti e fenomeni propri al periodo medievale con adeguata precisione lessicale; dalla capacità di rielaborare le informazioni formulando giudizi autonomi.
I punteggi medi (24-27/30) vengono assegnati allo studente che dimostri di possedere un livello più che sufficiente (24-25/30) o buono (26-27/30) degli indicatori di valutazione sopraelencati.
I punteggi più alti (28/30-30 e lode) vengono assegnati agli studenti che dimostrino di possedere un livello da ottimo a eccellente degli indicatori sopraelencati e che mostrino capacità di articolare discorsi complessi, nonché attitudine alla formulazione di giudizi personali e originali, all’individuazione di nessi causa-effetto e al collegamento tra contesti spazio-temporali (ma anche politici, sociali, economici e culturali) lontani tra loro.

Altre informazioni

Si ricorda che – come esplicitamente dichiarato dal suo autore nella presentazione del percorso – il corso blended presente sulla piattaforma Elly «ha un valore ausiliario, e quindi non sostituisce né in toto né in parte il programma d'esame indicato nella bibliografia pubblicata sul sito» del Corso di laurea in Lettere e nel syllabus. Per eventuali chiarimenti e per verificare il programma d’esame, gli studenti interessati al corso a distanza sono caldamente invitati a prendere contatto col docente.