ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO
Partizione: Cognomi M-Z

Anno accademico 2016/17
1° anno di corso - Secondo semestre
Docenti
Settore scientifico disciplinare
Diritto privato (IUS/01)
Ambito
Ambito aggregato per crediti di sede
Tipologia attività formativa
Base
97 ore
di attività frontali
12 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in - - -

Obiettivi formativi

Il corso si propone di individuare le linee fondamentali del sistema gius-privatistico, anche attraverso la disciplina dei principali rapporti giuridici intersoggettivi. Il corso fornisce le conoscenze e la comprensione degli istituti giuridici fondamentali del nostro ordinamento, consentendo di acquisire competenze in ordine all'interpretazione delle norme del Codice civile. Il completamento del sistema, attraverso l'esame delle successioni per causa di morte e dei rapporti giuridici familiari, avverà nell'ambito di Diritto civile 1 e nell'ambito di Diritto di famiglia.

Prerequisiti

L'esame di istituzioni di diritto privato è propedeutico a tutti gli altri esami di profitto, eccettuati quelli appartenenti ai settori scientifico-disciplinari
IUS/19 (Storia del diritto italiano), IUS/20 (Filosofia del diritto) e SECS/P01 (Economia politica).Nessun esame è propedeutico all'esame di Istituzioni di diritto privato.

Contenuti dell'insegnamento

La prima parte del corso concerne: l'ordinamento giuridico, le fonti del diritto, l'interpretazione delle norme giuridiche, il rapporto giuridico.
La seconda parte del corso riguarda: i soggetti (persone fisiche, enti), i diritti della personalità.
La terza parte del corso è incentrata su i beni (i diritti reali, il possesso).
La quarta parte del corso verte sul rapporto obbligatorio: vicende e fonti; il contratto in generale, i contratti tipici, i più diffusi contratti atipici; le obbligazioni nascenti da atto unilaterale, da atto illecito e dalla legge.
L'ultima parte del corso riguarda: principali cenni in materia di impresa e società; la tutela dei diritti; la prescrizione e la decadenza; la pubblicità; la trascrizione.

Programma esteso

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Bibliografia

È necessario lo studio di un manuale universitario aggiornato. Si consiglia:
AA.VV., Istituzioni di diritto privato, a cura di M. BESSONE, Giappichelli, Torino, ult. ed.,
limitatamente ai capitoli: da I a XIV (ossia: Introduzione e Parte prima) e da XXIX a XCIII (ossia: da Parte quarta a Parte undicesima comprese), con esclusione della sezione II del capitolo LXXVIII ("Il lavoro nell'impresa") (pp. 950).

Pertanto, dal programma di studio dovranno essere esclusi, indipendentemente dal Manuale adottato, i seguenti argomenti: i rapporti familiari, le successioni a causa di morte, le donazioni, il lavoro nell'impresa.
Quanto a impresa, società e procedure concorsuali, sono sufficienti i concetti principali.

Si suggerisce lo svolgimento dei quesiti, relativi alle parti in programma, proposti in:
G. BONILINI, Quesiti di diritto privato. Milleduecentoquesiti con le risposte ragionate, CEDAM, Padova, ult. ed.
La preparazione dell'esame di profitto comporta una buona conoscenza della Costituzione, del Codice civile e delle principali leggi collegate; queste ultime si trovano in appendice alle più diffuse edizioni aggiornate del Codice civile.

Metodi didattici

Il corso sarà tenuto con lezioni frontali orali per la durata di 80 ore; al fine di consentire una maggiore conoscenza e approfondimento, anche giurisprudenziale, della materia, sono previsti esercitazioni e seminari nell'àmbito del Corso di Istituzioni di Diritto Privato (A-L).

Modalità verifica apprendimento

Lo svolgimento della verifica finale consiste nella risposta orale a minimo tre domande poste oralmente, su tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati.
La verifica finale mira a valutare se lo Studente abbia conoscenza e comprensione degli istituti e che abbia acquisito la capacità di applicare tali conoscenze ai fini dell'interpretazione del Codice civile e delle fattispecie concrete.
La soglia della sufficienza sarà raggiunta quando lo Studente avrà mostrato conoscenza, comprensione degli istituti ed anche competenze applicative minime in ordine all'interpretazione del Codice civile e delle fattispecie concrete.
Al di sotto, l'esame risulterà insufficiente.

Altre informazioni

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