STORIA DELLA FILOSOFIA MORALE
cod. 13016

Anno accademico 2024/25
2° anno di corso - Secondo semestre
Docente
Pierfrancesco FIORATO
Settore scientifico disciplinare
Filosofia morale (M-FIL/03)
Ambito
Storia della filosofia e istituzioni di filosofia
Tipologia attività formativa
Base
60 ore
di attività frontali
12 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenza diretta di una o più opere della tradizione filosofica. Comprensione e contestualizzazione di ciascuna di esse nelle sue dimensioni teoriche e storiche. Sviluppo della capacità di analizzare e comprendere criticamente i testi filosofici, e in particolare di identificare e valutare le argomentazioni, attraverso la lettura guidata e la discussione dell'opera o delle opere, o attraverso il loro studio individuale.

In particolare, al termine del corso ci si attende che lo studente sia in grado di: 1) leggere alcuni testi fondamentali di riferimento e saperne analizzare i momenti più importanti (1° Descrittore di Dublino); 2) applicare a situazioni ed esempi concreti le metodologie e le tecniche argomentative elaborate dagli autori considerati; ricostruire la genesi dei concetti in discussione (2° Descrittore di Dublino); 3) analizzare criticamente passi tratti dai testi studiati (3° Descrittore di Dublino); 4) comunicare le coordinate del dibattito filosofico esaminato nel corso (4° Descrittore di Dublino); 5) leggere un testo filosofico mettendone in luce i passaggi logici rilevanti (5° Descrittore di Dublino).

Prerequisiti

Sarà cura del docente offrire, nel corso delle prime lezioni, il quadro concettuale di riferimento per i temi e le problematiche affrontati.
A chi volesse acquisire una conoscenza preliminare degli aspetti fondamentali della riflessione etica occidentale si suggerisce la lettura del volume:

Otfried Höffe, Etica. Un'introduzione, Edizioni di Storia e Letteratura 2016

Contenuti dell'insegnamento

Due modelli di etica filosofica a confronto: Aristotele e Kant

Lo scopo principale del corso è quello di offrire un’occasione di confronto diretto con due classici della storia della filosofia morale.

La filosofia pratica di Aristotele e quella di Immanuel Kant continuano a costituire alcuni dei più significativi paradigmi ai quali si ispira la riflessione etica occidentale, incline ora a contrapporre ora a integrare le prospettive teoriche proposte originariamente da tali autori. Il corso, dal carattere spiccatamente seminariale, si propone di evidenziare impostazione e principi di tali prospettive, attraverso una lettura guidata di passi scelti dall'Etica Nicomachea (prima parte del semestre) e dalla Fondazione della metafisica dei costumi (seconda parte del semestre).

Programma esteso

Nella prima parte del corso ci soffermeremo sull'Etica Nicomachea di Aristotele.

La nostra attenzione si concentrerà anzitutto sulla parte iniziale dell'opera, dove vengono a delinearsi i caratteri fondamentali dell'eudemonismo aristotelico (libro I), della sua dottrina delle virtù (libro II) e dell'agire volontario (primi 7 capitoli del libro III); passeremo poi a considerare il libro VI, dedicato alle virtù intellettuali e in particolare alla saggezza come razionalità pratica, per concludere con l'analisi dei capp. 6-9 del libro X, dedicati alla vita contemplativa.


La seconda parte del corso intende proporre una lettura dettagliata delle prime due sezioni della “Fondazione della metafisica dei costumi” di Immanuel Kant.

La Fondazione della metafisica dei costumi (1785), talvolta considerata a torto come meno rilevante della Critica della ragione pratica, contiene in realtà nella sua sezione centrale la più articolata analisi dell'imperativo categorico nelle sue diverse formulazioni che Kant abbia mai proposto in un'opera pubblicata in vita. In tale contesto anche il concetto chiave di autonomia, che fa qui il suo "debutto pubblico sulla scena filosofica" (Bacin), assume una centralità che non avrà più in termini così espliciti nella seconda Critica. Per entrambe queste ragioni, nel dibattito contemporaneo la Fondazione è oggetto di un’attenzione che supera per diversi aspetti quella per la Critica della ragion pratica.

Bibliografia

Per la prima parte:

Aristotele, Etica Nicomachea, ed. a cura di Carlo Natali [Serie: Classici della filosofia con testo a fronte], Laterza 1999 e successive ristampe

Come introduzione si consiglia il seguente testo, che verrà caricato su Elly:

Carlo Natali, Etica, in: Enrico Berti (a cura di), Guida ad Aristotele, Laterza 2012, pp. 241-282


Per la seconda parte:

Immanuel Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, ed. a cura di Filippo Gonnelli [Serie: Classici della filosofia con testo a fronte], Laterza 1997 e successive ristampe (per rendere più agevole la frequenza delle lezioni e l'utilizzo del materiale didattico caricato su Elly si raccomanda l'acquisto di tale edizione)

Come introduzione o per approfondimenti si consigliano i seguenti testi, che verranno caricati su Elly:

Vittorio Mathieu, Introduzione all'edizione della Fondazione della metafisica dei costumi e della Critica della ragion pratica edita da Rusconi, Milano 1994

oppure

Stefano Bacin, Kant e l'autonomia della volontà. Una tesi filosofica e il suo contesto, il Mulino 2021, cap. 2: Legge e obbligo. La struttura dell'idea di autonomia, pp. 57-94

Altri testi e materiali utili alla preparazione dell'esame verranno via via caricati su Elly.

Metodi didattici

lezioni frontali e lettura commentata di testi

Modalità verifica apprendimento

Esame finale orale: la verifica finale si svolgerà sui entrambe le parti del programma con un unico colloquio d'esame da 12 CFU.

È previsto tuttavia un pre-appello di esame (colloquio orale) a metà semestre, per dare la possibilità a chi lo desidera di poter già sostenere l’esame sulla parte relativa ad Aristotele.

-- Vista la centralità rivestita dai testi degli autori, gli studenti potranno utilizzarli liberamente durante l'esame, che ha lo scopo di verificare la loro capacità  di orientarsi al loro interno.


Criteri per la valutazione:
30 e lode: eccellente, conoscenze solide, eccellenti capacità espressive, completa comprensione di concetti e argomenti
30: molto buono, conoscenze complete e adeguate, capacità di espressione corretta e bene articolata
27-29: buono, conoscenza soddisfacente, capacità di espressione essenzialmente corretta
24-26: conoscenza abbastanza buona, ma non completa e non sempre corretta
21-23: conoscenza accettabile ma superficiale. Espressione spesso non appropriata
18-21: sufficiente
Meno di 18: insufficiente. La preparazione presenta gravi lacune dal punto di vista dei contenuti, mancanza di chiarezza nell'esposizione, incapacità di comprendere concetti e argomenti

Altre informazioni

Le studentesse e gli studenti sono invitati a procurarsi al più presto i testi che verranno letti e discussi a lezione.