LETTERATURA RUSSA
cod. 01103

Anno accademico 2018/19
3° anno di corso - Primo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Slavistica (L-LIN/21)
Ambito
Attività formative affini o integrative
Tipologia attività formativa
Affine/Integrativa
36 ore
di attività frontali
6 crediti
sede:
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Grazie alla lettura e all'analisi dei testi trattati gli studenti potranno acquisire conoscenze e capacità di comprensione che li rendano in grado di orientarsi nella cultura letteraria dell'Ottocento russo.
Durante il corso lo studente apprende a
orientarsi nel panorama letterario del secondo Ottocento russo e, attraverso il prisma dei suoi monumenti letterari, a coglierne il contesto storico, politico, culturale e artistico;
Lo studente sarà educato
- a cogliere le caratteristiche formali e di genere dei testi, mettendole in relazione con i dibattici sociali e politici dell'epoca delle grandi riforme;
- a reperire in modo autonomo ulteriori informazioni sui temi trattati utilizzando bibliografia sia cartacea che digitale;
- a formulare giudizi informati e motivati, fondati su una decodifica attenta del testo;
- affinare il metodo della lettura lenta applicandolo liberamente anche ad altri testi caratterizzati da complesse stratificazioni di significati, offrendone analisi documentate e argomentando le proprie interpretazioni anche alla luce della letteratura critica sull'argomento.

Prerequisiti

Cultura generale a livello di scuola superiore, buona conoscenza della lingua italiana.

Contenuti dell'insegnamento

Ecfrasi. Quando la parola chiede aiuto alla pittura:
L’Idiota di Dostoevskij e Anna Karenina di Tolstoj

Il dibattito sul realismo in Russia si svolse soprattutto tra il 1840 e il 1870 e si ripropose negli stessi termini in cui era esploso nel resto d'Europa, partendo dal conflitto innescato dalla coesistenza dell'individualismo romantico e del determinismo sociale che dominava le teorie sociologiche del tempo. Erano gli anni in cui le tecniche di rappresentazione del reale si moltiplicavano e si affinavano: anche in Russia arrivavano i fotografi e il potere documentario, veritiero, della fotografia pose il problema di un altro tipo di immagine, oltre a quella verbale e pittorica: un'immagine apparentemente più accurata e oggettiva. La letteratura era alla ricerca di una forma di rappresentazione della realtà che andasse oltre le convenzioni e gli artifici estetici e aderisse al proprio oggetto: fu così naturale volgersi alla pittura per trovare un modo di farsi immagine che superasse la meccanicità statica della fotografia e del bozzetto, come se la pittura potesse fornire una visione della realtà più immediata della parola, ma al tempo stesso più ricca della mera registrazione documentaria. Dunque, la pittura, come massima espressione dello sguardo, poteva fornire un utile paradigma nel momento in cui il rapporto arte/realtà sembrava sfuggire o, al contrario, era ricercato come il fulcro del pensiero artistico. Per questo i romanzi dei grandi realisti russi del secondo Ottocento hanno tutti un alto tasso ecfrastico.
Arrivato al suo apogeo il romanzo realistico russo usa l’immagine per eccellenza, quella del volto, per andare oltre la pedissequa riproduzione della realtà, interrogarla e per porre le grandi “questioni maledette”.

Programma esteso

Letteratura primaria
F.M. Dostoevskij, L’idiota
L.N. Tolstoj, Anna Karenina


Letteratura secondaria
G. Carpi, Storia della letteratura russa. Da Pietro il Grande alla rivoluzione d'Ottobre, Carocci: cap. 6 Gli anni 1830-40: pp. 382-436; cap. 7 Metà Ottocento: l'età del romanzo: p. 437-523.
M.C. Ghidini, Dostoevskij, Salerno Editori, Roma 2017
V. Nabokov, Lezioni di letteratura russa, Garzanti, Milano, cap. su Tolstoj, Anna Karenina (ed.1994 pp.169-270)
A.M. Ripellino, Per Anna Karenina, Woland, Roma
M.C. Ghidini, La grande domanda del realismo ottocentesco, in catalogo della mostra Tra verità e bellezza. Opere del realismo dal 1860 al 1920, Marsilio, Venezia (disponibile sulla piattaforma)
M. BACHTIN, Tolstoj, Il mulino, Bologna 1986 oppure G. STEINER, Tolstoj o Dostoevskij, Garzanti, Milano
Ulteriori riferimenti bibliografici vengono forniti durante il corso e sono puntualmente indicati nel programma d’esame e sulla piattaforma elly

Bibliografia

F.M. Dostoevskij, L’idiota
L.N. Tolstoj, Anna Karenina

Metodi didattici

Lezioni frontali con impiego di sussidi audiovisivi e discussioni in classe.
Durante le lezioni frontali il docente introdurrà i principali elementi di contesto storico-culturale, il profilo dell'autore e i testi, servendosi sia della bibliografia di riferimento del corso che di ulteriori materiali testuali o visivi resi disponibili sulla piattaforma elly dell’Ateneo. Verranno inoltre forniti suggerimenti per percorsi individuali di studio e approfondimento, finalizzati a stimolare un approccio sempre più originale e indipendente dello studente nei confronti dell’analisi dei temi e dei problemi sollevati dal docente durante il corso.

Modalità verifica apprendimento

Esame orale.
Le conoscenze e le competenze che si intendono verificare in tale prova sono:
- la conoscenza di testi, autori, contesti e questioni formali ed ideologiche proprie del periodo letterario in questione;
- un’adeguata capacità di studiare in modo indipendente, di rielaborare personalmente contenuti appresi durante il corso, di proporre approfondimenti individuali che vadano oltre gli argomenti trattati nel corso, di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e alla decodifica di testi complessi, e di formulare giudizi autonomi.
Al fine di verificare il raggiungimento di tali conoscenze e competenze, le domande della prova orale mirano a valutare le conoscenze, la capacità di rielaborazione autonoma e originale di tali conoscenze, nonché la capacità di applicare le conoscenze tramite l’analisi del testo e di ampliarle tramite collegamenti, raffronti e contrasti.
Una valutazione di insufficienza è determinata dalla mancanza, dimostrata dallo studente durante la prova orale, di una conoscenza dei contenuti minimi del corso; dalla carenza di preparazione autonoma e dall’incapacità di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e alla decodifica di testi complessi, nonché di formulazione di giudizi autonomi. Una valutazione sufficiente (18-23/30) è determinata dalla dimostrazione da parte dello studente di avere appreso i contenuti minimi e fondamentali del corso; da un livello sufficiente di preparazione autonoma, capacità di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e alla decodifica di testi complessi, nonché di formulazione di giudizi autonomi. I punteggi medi (24-27/30) vengono assegnati allo studente che dimostri di possedere un livello più che sufficiente (24-25/30) o buono (26-27/30) degli indicatori di valutazione sopraelencati. I punteggi più alti (dal 28/30 a dal 28/30 al 30/30 e lode) vengono assegnati in base alla dimostrazione di un livello da ottimo a eccellente degli indicatori di valutazione sopraelencati.

Altre informazioni

E' utile consultare regolarmente la pagina del corso sulla piattaforma di ateneo elly
ttp://elly.dusic.unipr.it