INTERNATIONAL POLITICS
cod. 1007963

Anno accademico 2021/22
1° anno di corso - Primo semestre
Docente
CASTELLI Emanuele
Settore scientifico disciplinare
Storia delle dottrine politiche (SPS/02)
Campo
Storico
Tipologia attività formativa
Caratterizzante
54 ore
di attività frontali
9 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in INGLESE

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale dell’insegnamento è duplice: da un lato, ci si propone di fornire agli Studenti una conoscenza di base delle dinamiche che caratterizzano la politica internazionale (da quelle passate a quelle più recenti o in atto); dall’altro, ci si attende che gli Studenti acquisiscano sia gli strumenti analitici fondamentali che la capacità critica per interpretare tali dinamiche attraverso le chiavi di lettura proposte dai grandi paradigmi delle relazioni internazionali.

Attraverso il coinvolgimento in attività laboratoriali e di discussione in aula, le Studentesse e gli Studenti frequentanti potranno inoltre acquisire capacità espressive, critiche e comunicative di rilevante importanza anche in ottica lavorativa, in qualsiasi ambito occupazionale.

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso fornisce le conoscenze relative agli autori e ai temi che hanno caratterizzato i principali dibattiti della disciplina, collocandoli nelle differenti fasi storiche in cui si sono sviluppati. Al termine del corso, gli Studenti acquisiranno la capacità di comprendere criticamente i principali paradigmi alle Relazioni Internazionali, riuscendo ad interpretare attraverso questi gli eventi e le dinamiche più importanti della politica internazionale contemporanea. 



Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Saranno presi in esame i principali approcci teorici delle Relazioni Internazionali e, per ognuno di essi, verrà discusso almeno un caso di studio tratto dalla storia recente. Saranno inoltre prese in esame le dinamiche in atto nella politica internazionale e i possibili scenari futuri, anche attraverso il riferimento ai fenomeni e agli eventi più rilevanti dell’attualità. Al termine del corso, gli Studenti dovrebbero essere in grado di analizzare le questioni principali della politica internazionale contemporanea e di comprendere in modo critico il dibattito sulle cause della guerra e della pace, della cooperazione e del conflitto. L’esame delle grandi tradizioni delle Relazioni Internazionali consentirà inoltre agli Studenti di sviluppare una profonda capacità analitica delle principali dinamiche che caratterizzano la politica internazionale, fornendo loro la possibilità di interpretare e valutare in modo critico gli scenari futuri.

Autonomia di giudizio

Sulla base degli strumenti analitici di impianto sia storico che teorico, e attraverso il riferimento al pensiero degli autori che hanno contribuito a dare forma ai diversi dibattiti delle Relazioni Internazionali, al termine del corso gli Studenti dovrebbero maturare la capacità di interpretare criticamente le dinamiche tipiche della politica internazionale, riuscendo a formulare in modo chiaro e articolato il proprio punto di vista sulle questioni che sono al centro del dibattito politico contemporaneo, anche alla luce delle diverse prospettive analitiche esistenti.

Abilità comunicative
Lo studio della politica internazionale rappresenta un ambito oggi ancor più rilevante delle scienze sociali e, come per le altre scienze sociali, anche le Relazioni Internazionali sono una disciplina caratterizzata da un proprio lessico specifico e da una propria modalità di articolazione dei concetti e dei paradigmi analitici. Ci si attende dunque che, al termine del corso, gli Studenti acquisiscano la capacità di comunicare con chiarezza e di discutere in modo critico le principali questioni relative alla politica internazionale, anche facendo riferimento alle diverse visioni e agli approcci che caratterizzano la disciplina.

Capacità di apprendimento
Ci si attende che, alla fine del corso, gli Studenti acquisiscano la capacità di approfondire autonomamente qualsiasi tema della politica internazionale e di frequentare con successo qualsiasi corso avanzato di Relazioni internazionali.

Prerequisiti

Contenuti dell'insegnamento

Il corso fornirà una panoramica approfondita dei principali approcci teorici delle Relazioni Internazionali (realismo, liberalismo e costruttivismo) e dei principali temi di dibattito nella politica internazionale contemporanea (egemonia, negoziati, guerre civili e terrorismo).

Il corso è diviso in sei moduli principali:

il primo modulo sarà dedicato all’analisi delle grandi tradizioni teoriche delle Relazioni Internazionali (realismo, liberalismo e costruttivismo), con riferimento ai classici del pensiero politico (Hobbes, Machiavelli, Locke, Kant) e all’impatto del loro pensiero sulla più recente letteratura delle Relazioni Internazionali.

Nel secondo modulo si discuterà il concetto di ciclo egemonico nel sistema internazionale, soffermandosi sui contributi neorealisti (transizione di potere) e neoliberali (leadership) e approfondendo, in seguito, il ruolo della Cina come possibile sfidante dell’ordine istituito dall’egemonia americana dopo la Seconda guerra mondiale.

Il terzo modulo si concentrerà sul filone razionalista delle relazioni internazionali, esaminando in particolare la cosiddetta bargaining theory of war, per cui la guerra sarebbe il risultato del fallimento dei negoziati tra due attori, e approfondendo concetti come quello di committment e asimmetria informativa. Il caso di studio per questo modulo sarà il conflitto tra Israele e i Palestinesi.

Nel quarto modulo si prenderà in considerazione l’ampia letteratura sulle guerre civili: le cause dei conflitti intra-statali, i fattori che contribuiscono alla loro durata, il ruolo dell’intervento esterno e le ragioni della loro fine o della loro ricorrenza, analizzando sia i contributi quantitativi che quelli qualitativi e prendendo in considerazione il conflitto in Yemen come caso di studio

Il quinto modulo approfondirà un tipo particolare di guerra civile: il conflitto identitario. Verrà dunque discusso il ruolo dell’etnia, della religione e dell’identità nelle guerre civili, oltre che la logica della violenza politica in quei contesti; in questo modulo, si prenderà in particolare considerazione, come caso di studio, il genocidio in Ruanda.

Il sesto e ultimo modulo analizzerà il fenomeno del terrorismo (definizione, condizioni favorevoli al suo emergere, condizioni che portano alla sua fine) e della sua logica strategica, esaminando in particolare la portata del terrorismo internazionale (ISIS, Al Qaida).

All'inizio del corso, gli Studenti frequentanti saranno divisi in 2 gruppi che verranno coinvolti, secondo le indicazioni fornite dal Docente, nella realizzazione di output previsti in relazione ai diversi moduli. Per ciascun modulo verrà realizzato un articolo di giornale o un seminario/workshop pubblico. Nel complesso, entro la fine del corso, a ogni gruppo verrà chiesto di scrivere almeno 3 articoli di giornale/interviste e di partecipare attivamente a 3 seminari/video con gli attori esterni coinvolti nel progetto.

Programma esteso

Il programma esteso del corso sarà disponibile su Elly.

Bibliografia

FREQUENTANTI:
Dato il coinvolgimento delle Studentesse e degli Studenti frequentanti in attività didattiche di carattere laboratoriale (si veda la sezione “Metodi didattici”), per le Studentesse e gli Studenti frequentanti sono previsti testi di riferimento (capitoli di libro e articoli scientifici) strettamente connessi all’attività svolta in aula, funzionali a favorire la partecipazione attiva alle lezioni e calibrati alla luce dell’impegno richiesto in termini di partecipazione laboratoriale alla didattica. I testi di riferimento, sostitutivi della bibliografia dell’esame, verranno indicati dal Docente – insieme alle istruzioni su come reperirli – all’inizio del corso. Nota: per essere considerati frequentanti è richiesta la presenza ad almeno il 75% delle lezioni – cioè ad almeno 23 lezioni su 27.
NON FREQUENTANTI
Per i non frequentanti, la bibliografia di riferimento ai fini della prova finale è costituita da 23 capitoli di libro e 1 articolo in rivista.
7 capitoli del seguente volume: Robert Jackson, Jørgen Møller, Georg Sørensen, Introduction to International Relations: Theories and Approaches, Oxford, Oxford University Press, 2019, trad. It. Relazioni Internazionali, Milano, Egea, 2020 (capp. 1, 2, 3, 4, 5, 8, 11)
NB: La versione italiana del testo è anche disponibile in pdf sul sito dell'editore  http://www.egeaeditore.it/ita/prodotti/geopolitica-e-relazioni-internazionali/relazioni-internazionali---v--ed_.aspx

13 capitoli del seguente volume: Filippo Andreatta (ed. by) 2017, Classic Works in International Relations, e-book disponibile su https://www.pandoracampus.it/store/details/10.978.8815/332899
1. Introduction: International Relations in the 21st Century, by Filippo Andreatta
2. Chapter 1. Norman Angell: The Illusion of War, by Francesco Raschi
3. Chapter 2. Edward Carr: Utopia and Reality, by Michele Chiaruzzi
4. Chapter 3. Hans Morgenthau: The Struggle for Power and Peace, by Lorenzo Zambernardi
5. Chapter 5. Raymond Aron: Peace and War. A Sociological Account of International Relations, by Francesco Raschi
6. Chapter 7. Hedley Bull: In Search of International Order, by Michele Chiaruzzi
7. Chapter 8. Kenneth Waltz: Anarchy and International Politics, by Marco Clementi
8. Chapter 9. Robert Gilpin: Hegemonic Stability and War, by j. Tyson Chatagnier
9. Chapter 10. Robert Keohane: The Promises of Cooperation, by Arlo Poletti
10. Chapter 12. Samuel Huntington: Civilizations in Conflict, by Emanuele Castelli
11. Chapter 13. Alexander Wendt: The xSocial Construction of International Politics, by Lorenzo Zambernardi
12. Chapter 14. Bruce Russett and John Oneal: Investigating the Liberal Legacy, by Eugenia Baroncelli
13. Chapter 15. Stathis Kalyvas: Making Sense of Senseless Violence, by Francesco N Moro

3 capitoli di libro dal seguente e-book: Dan Reiter (ed. by) 2018, Understanding War and Peace, disponibile su: https://www.understandingwarandpeace.com
1. Chapter 1: Bargaining and War, by Dan Reiter
2. Chapter 2: International Alliances, by Dan Reiter
3. Chapter 8: Civil Wars, by Kathleen Gallagher Cunningham

1 articolo di rivista: Andrew H. Kydd and Barbara F. Walter, 2006, The strategies of terrorism, International Security 31(1): 49-80
Tutto il materiale è disponibile sul web: a parte il volume di Jackson, Møller & Sørensen, i capitoli di libro si possono acquistare singolarmente su internet, mentre l’articolo è disponibile gratuitamente se scaricato dal sistema bibliotecario d’ateneo (chiedere al Docente in caso di problemi).

Metodi didattici

Nell’a.a. 2021/22 il corso è riformulato in modalità engaged learning, in virtù della partecipazione dell’Ateneo al progetto europeo CaST – Community& Students Together (www.cast-euproject.eu). In questa prospettiva, le Studentesse e gli Studenti frequentanti saranno chiamati a partecipare attivamente alle lezioni, attraverso il coinvolgimento in attività laboratoriali da svolgersi in team. A ogni gruppo di lavoro, composto da Studentesse e Studenti frequentanti, sarà chiesto di scrivere due articoli di commento per un quotidiano locale (eventualmente basati su interviste a testimoni privilegiati) e di contribuire all’organizzazione di eventi (in particolare seminari o workshop) rivolti alle scuole superiori, agli altri Studenti universitari e alla cittadinanza. Per la buona riuscita del progetto, è richiesta una frequenza costante al corso (presenza ad almeno il 75% delle lezioni – cioè ad almeno 23 lezioni su 27 – per essere considerati frequentanti) e la lettura del materiale fornito dal Docente in anticipo rispetto a ogni lezione (metodo anglosassone).
Per ogni modulo, il corso si sviluppa attraverso i seguenti metodi didattici:
una parte di lezioni frontali, in cui verranno fornite le conoscenze di base relativamente all’argomento del modulo;
una parte di dibattito in classe sull’argomento del modulo, in cui verranno discusse le letture fornite in anticipo dal Docente
una parte di lavoro laboratoriale, in cui verranno preparati output specifici connessi ai diversi moduli.
Le slide utilizzate in classe – insieme a tutto il materiale ritenuto utile per il progetto – saranno caricate in anticipo su Elly per i frequentanti.
Dato che quest’anno il corso è significativamente diverso per frequentanti e non frequentanti, questi ultimi potranno studiare anche attraverso slide dedicate che il Docente metterà a disposizione in una sezione apposita di Elly.

Modalità verifica apprendimento

FREQUENTANTI
Le Studentesse e gli Studenti frequentanti il corso (cioè coloro che saranno presenti ad almeno il 75% delle lezioni) saranno valutati in itinere, assegnando una valutazione in trentesimi in relazione a ogni modulo; il voto finale sarà la media dei voti in itinere acquisiti nei 6 moduli.

Per ogni modulo, la valutazione avverrà durante la fase di dibattito e in quella laboratoriale, e prenderà in considerazione:
il livello delle conoscenze delle letture fornite in anticipo dal Docente e la comprensione dei concetti discussi nelle lezioni frontali (50% del voto);
il grado di partecipazione in classe durante la fase di dibattito e la capacità di applicare le conoscenze acquisite a specifici casi di studio (25% del voto);
il contributo individuale alla produzione dell’output di ogni modulo, la capacità di formulare giudizi autonomi e la qualità complessiva, anche in termini di analisi critica e capacità espressiva, durante la produzione dell’output di gruppo (25% del voto).

NON FREQUENTANTI
L’esame per i non frequentanti è orale e potrà essere sostenuto (a scelta della Studentessa/ dello Studente) in italiano o in inglese.
L’esame ha l’obiettivo di verificare il livello di conoscenza delle principali visioni delle Relazioni Internazionali. Per ottenere la sufficienza occorre dimostrare una conoscenza di base dei concetti e dei paradigmi tipici della disciplina. Inoltre, sarà verificata la capacità di comprende in modo critico gli approcci principali della disciplina.
Chi dimostra di possedere una buona conoscenza dei principali paradigmi delle Relazioni Internazionali verrà anche valutato nella sua capacità di fare riferimento ai temi contemporanei della politica internazionale e a specifici casi di studio. Verrà inoltre valutata la capacità di giudizio autonomo e di analisi critica di ogni approccio, cioè la capacità di mettere in evidenza la rilevanza e i limiti di ogni visione per l’interpretazione dei fenomeni della politica internazionale contemporanea.
Infine, l’esame mira a verificare la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina e di esprimere il proprio pensiero in modo chiaro, coinciso ma esaustivo. La lode verrà attribuita, in casi eccezionali, solo agli Studenti che nella prova dimostrino una conoscenza eccellente della materia.

NB: Nell’eventuale perdurare dell'emergenza sanitaria e a seconda dell'evolvere della stessa, l'esame di profitto potrà svolgersi in presenza, in modalità mista (ossia in presenza, ma con possibilità di sostenimento anche a distanza per gli Studenti che ne facciano richiesta al Docente), oppure solo con modalità on line per tutti (a distanza). Della modalità prescelta sarà data tempestivamente notizia sul sistema esse3 con anticipo rispetto allo svolgimento dell'esame

Altre informazioni

- - -