STRUMENTI GIURIDICI DI SOSTEGNO ALLA PERSONA
cod. 1003108

Anno accademico 2018/19
1° anno di corso - Secondo semestre
Docente
BONAMINI TOMMASO
Settore scientifico disciplinare
Diritto privato (IUS/01)
Campo
Attività formative affini o integrative
Tipologia attività formativa
Affine/Integrativa
30 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Il corso mira ad approfondire alcuni temi, particolarmente importanti, con riferimento agli strumenti tecnici che l’Ordinamento giuridico predispone nell’interesse delle persone fisiche, sia con riferimento a particolari aspetti della personalità individuale, sia con riguardo alla specifica tutela di persone non autonome. In questo senso, parte del corso sarà incentrata sull’approfondimento di peculiari aspetti, anche di carattere tecnico, relativi alla disciplina dell’amministrazione di sostegno. Al termine del corso lo Studente sarà in grado di padroneggiare i principali strumenti giuridici che l'Ordinamento predispone a vantaggio delle persone non autonome, e più in generale a corredo della migliore tutela della personalità dell'individuo. In tal senso, lo Studente dovrà essere in grado di discutere con terminologia ed argomenti metodologicamente corretti aspetti giuridici utili per la tutela della persona, quali, a titolo di esempio, la disciplina dell'amministrazione di sostegno, così da saper valutare benefici e rischi relativi alle proprie scelte professionali, maturando, complessivamente, buona autonomia di giudizio.

Prerequisiti

nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Il corso è diviso in due parti: la prima affronterà alcuni profili peculiari del diritto delle persone fisiche, non affrontati nel Corso di “Diritto delle persone”; la seconda sarà completamente incentrata sul funzionamento, e sui profili applicativi, dell’amministrazione di sostegno.

Programma esteso

- 1. Il diritto alla salute e il consenso “informato” ai trattamenti sanitarî
- 2. Le disposizioni anticipate di trattamento e l’autodeterminazione nella scelta delle cure, per il caso di malattia (Legge 22 dicembre 2017, n. 219)
- 3. Cenni sulla disciplina della “donazione” di organi o tessuti (Legge 1 aprile 1999, n. 91)
- 4. Cenni sulla procreazione medicalmente assistita (Legge 19 febbraio 2004, n. 40)
- 5. L’interruzione volontaria della gravidanza (Legge 22 maggio 1978, n. 194).
- 6. Il danno alla salute. Cenni alle forme di tutela; nascita indesiderata e il così detto diritto a non nascere “se non sani”.
- 7. I presupposti dell’amministrazione di sostegno
- 8. La distinzione tra amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione
- 9. Ipotesi di applicazione dell’amministrazione di sostegno (anche con riferimento a casi pratici)
- 10. La legittimazione attiva a proporre ricorso per l’amministrazione di sostegno
- 11. Il procedimento di apertura e di istituzione dell’amministrazione di sostegno
- 12. Le norme applicabili all’amministrazione di sostegno

Bibliografia

Sulla prima parte del corso:
a) Mazzoni – Piccinni, La persona fisica, Milano, 2016, p. 3 – 47; p. 91 – 129.
Il testo deve essere integrato con lo studio diretto della Legge 22 dicembre 2017, n. 219, che costituirà oggetto di esame.

Sulla seconda parte del corso:
b) G. Bonilini – F. Tommaseo, Dell’amministrazione di sostegno, in Il Codice civile. Commentario, fondato da P. Schlesinger, e dir. da F. D. Busnelli, Milano, 2018, II ed., p. 55 – 115; 197 – 245; 443 – 510.

Codice civile consigliato:
- Codice civile e leggi complementari, Milano, ultima edizione disponibile.

Metodi didattici

Il corso sarà svolto in prevalenza con lezioni frontali, durante le quali sarà tuttavia privilegiato il metodo induttivo, soffermando l'attenzione su casi pratici, specificamente riferiti all'àmbito del servizio sociale

Modalità verifica apprendimento

esame orale, con svolgimento in ordine alfabetico: la valutazione finale, con voto in trentesimi, consegue a una prova orale che prevede minimo tre domande, con esclusivo riferimento ai testi consigliati e nelle parti indicate. La verifica finale mira a valutare se lo Studente abbia conoscenza e comprensione degli istituti affrontati nel corso delle lezioni, nonché la capacità di applicare tali conoscenze a elementari fattispecie concrete prospettate in sede di esame. La soglia di sufficienza si considera raggiunta quando lo studente avrà mostrato conoscenza e comprensione degli istituti oggetto del corso e sia in grado di attuare le corrette interazioni tra le varie parti del programma. Se non raggiunge tale risultato l’esame sarà da considerarsi non sufficiente.

Altre informazioni

Non sono previste distinzioni, in merito ai contenuti del programma ed ai testi di riferimento, tra studenti frequentanti e non frequentanti.