STORIA COMPARATA DELL'EDUCAZIONE
cod. 1006051

Anno accademico 2018/19
1° anno di corso - Primo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Storia della pedagogia (M-PED/02)
Ambito
Attività formative affini o integrative
Tipologia attività formativa
Affine/Integrativa
30 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i lineamenti storici del periodo studiato e le istituzioni educative principali, con la capacità di interconnettere i due aspetti.

Applicare conoscenza e capacità di comprensione: comprendere e saper esporre passi da alcuni testi del periodo studiato, interpretandoli con semplici strumenti di indagine storico-comparativa.

Autonomia di giudizio: saper formulare opinioni argomentate sui temi pedagogici trattati nei testi studiati, andando oltre i luoghi comuni sulle culture e prassi educative del passato; è l'obiettivo trasversale principale del corso.

Abilità comunicative: capacità di esporre le tappe essenziali del proprio percorso di studio dei testi con linguaggio corretto e circostanziato, anche se aspecifico.

Capacità di apprendere: essere in grado di riflettere criticamente sulle proprie conoscenze, nelle modalità rese possibili dai propri talenti individuali.

Prerequisiti

Nessuno.

Contenuti dell'insegnamento

Lavoro ed educazione: eredità della Riforma, socialismo utopico e socialismo scientifico

Il corso si propone di indagare, tramite il confronto tra due forme del pensiero socialista europeo, i rapporti tra educazione e lavoro produttivo, spesso visti come “tempi” successivi (prima l’educazione, poi il lavoro) o addirittura come mutualmente esclusivi. Una diversa tradizione, facente capo alla Riforma e quindi consolidatasi nei paesi di cultura protestante (Germania, Regno Unito, Nord Europa, USA) ha proposto invece l’alleanza tra educazione e lavoro lungo tutto l’arco della vita, sottolineando in particolare il valore formativo del lavoro in quanto esperienza e “messa alla prova” delle capacità individuali.
Dopo il focus iniziale sul pensiero educativo della Riforma, affronteremo, tra i numerosi sviluppi del tema pedagogico del lavoro tra Sette e Ottocento, i classici del "socialismo utopico" e del "socialismo scientifico": Robert Owen, nel contesto anglosassone, e Karl Marx, in quello tedesco. L’approccio comparativo consentirà di delineare i tratti essenziali dei due modelli e le relative ricadute pedagogiche.

Programma esteso

Vedi alla voce "Contenuti dell'insegnamento".

Bibliografia

il programma si compone di:

- tre libri;

- alcuni brevi materiali didattici (articoli, schede) che verranno forniti sulla piattaforma Elly.

LIBRI
- L. Salvarani, Nova Schola. Temi e problemi di pedagogia protestante nei primi testi della Riforma, Roma, Anicia, 2018;
- M. A. Manacorda, Marx e l'educazione, Armando Editori, diverse ristampe;
- Robert Owen, L’educazione della Nuova Società (1972, fuori catalogo: ne verrà fornita copia sulla piattaforma Elly)

Tutte le letture dovranno essere INTEGRALI. Si rammenta di leggere bene, in questa pagina, il quadro "modalità di verifica dell'apprendimento" che spiega come si svolge il colloquio d'esame. Nulla verrà richiesto in termini di apprendimento mnemonico, ma è essenziale la comprensione del testo. Si invita quindi a non studiare su riassunti abbandonando il testo originale.

Le fotocopie dei testi reperibili in commercio sono proibite dalla legge e si prega di non portarle all'esame.

Metodi didattici

Lezione frontale; lettura commentata; dibattito in aula ed esercitazioni su testi campione.

Modalità verifica apprendimento

La verifica finale consisterà in un colloquio orale in tre/quattro fasi:
- lettura di un breve passo, scelto dal docente, di uno dei testi in programma;
- spiegazione del testo letto, inquadramento essenziale e commento da parte dello studente, libero o agevolato da domande-guida;
- se utile, lettura di un altro passo;
- breve discussione sui temi principali dei testi in programma con sollecitazioni ad esprimere opinioni e riflessioni personali.

Nel caso di studenti con DSA, la prova di lettura-comprensione del testo potrà essere svolta con la sola lettura mentale e con tempi scelti dallo studente; nelle due parti successive lo studente sarà libero di avvalersi di mappe, schemi e ausili.
In caso di disabilità, se richiesto dallo studente, il programma e le modalità di esame verranno personalizzate.

Nel corso del colloquio verranno accertate:
- La capacità di esporre in modo chiaro, con lessico appropriato, caratteristiche, contenuti e collocazione storica di testi pedagogici in prospettiva comparativa;
- La capacità di articolare il confronto tra culture pedagogiche diverse, basando le proprie osservazioni su precise conoscenze attinte dai testi;
- Il raggiungimento di una relativa autonomia di giudizio rispetto ai luoghi comuni sulle culture e prassi educative del passato, o in alternativa la disponibilità a giudicare criticamente le proposte della cultura pedagogica contemporanea tramite un confronto sempre vivo con la storia della disciplina.

- La soglia di sufficienza è definita dalla presenza di entrambi questi parametri:
a. Effettiva lettura integrale dei testi proposti, conoscendone l'inquadramento storico-cronologico essenziale;
b. Messa in opera di un percorso di ricerca/riflessione individuale sul testi, con elaborazione di proposte critiche personali.

Altre informazioni

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