STORIA MEDIEVALE
cod. 1004264

Anno accademico 2013/14
2° anno di corso - Secondo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Storia medievale (M-STO/01)
Field
Istituzioni di filosofia
Tipologia attività formativa
Affine/Integrativa
30 ore
di attività frontali
6 crediti
sede:
insegnamento
in - - -

Obiettivi formativi

Il corso è inteso come un’introduzione al problema delle relazioni tra elaborazione ideologica e culturale e strutture e dinamiche sociali ed economiche. In termini più generali, l’analisi del caso specifico dei tre ordini nella società medievale investe la questione dei rapporti tra morfologia e contesto.

Durante il corso lo studente apprende a:

conoscere i principali autori medievali che hanno trattato il problema della tripartizione sociale, nonché il contesto storico, politico e culturale nel quale di volta in volta si situa la loro riflessione

Comprendere e analizzare testi letterari e filosofici e trattati giuridico-politici che presentano stratificazioni di significati e complessità sia in termini di caratteristiche formali sia di contenuti culturali e ideologici

Reperire autonomamente ulteriori informazioni sui temi trattati utilizzando bibliografia cartacea e digitale

Formulare giudizi informati e motivati, fondati su una decodifica accurata dei testi e relativi a fenomeni storici e culturali complessi

Comunicare discutere contenuti, analisi e giudizi utilizzando un registro linguistico appropriato e adeguato al lessico proprio delle discipline storiche

Prerequisiti

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Contenuti dell'insegnamento

Sacerdoti, guerrieri e lavoratori. Idee medievali della tripartizione sociale

Il corso illustra la concezione medievale della società come organismo tripartito e basato sulla solidarietà funzionale fra i tre ordini che idealmente la compongono: l’ordine dei sacerdoti, dediti alla preghiera; quello dei guerrieri, dediti all’attività militare; e quello dei lavoratori, dediti alle attività produttive. A partire dal Carmen ad Robertum regem composto nella prima metà dell’undicesimo secolo dal vescovo di Laon Adalberone, questa visione (che non produce necessariamente ricadute sull’effettiva articolazione sociale) si impone, tra le altre rappresentazioni ideologiche della società, per la sua longevità, e costituisce un elemento di lunghissimo periodo nella storia culturale medievale e di antico regime.
Il corso avrà un andamento seminariale. Nella prima parte, attraverso una serie di lezioni introduttive il docente illustrerà alcuni fra i temi e i problemi principali: la teoria della tripartizione funzionale indoeuropea di Georges Dumézil; la comparsa della concezione tripartita della società nell’elaborazione culturale del clero francese nell’XI secolo e le sue possibili origini; la connessione tra questo tipo di rappresentazione ideologica e l’emergere della società feudale; la sopravvivenza sul lungo periodo della rappresentazione tripartita della società fino alla Rivoluzione francese. Nella seconda parte del corso verranno analizzati saggi e fonti documentarie inerenti al tema. Agli studenti è richiesta la lettura e lo studio individuale di saggi e di testi a scelta fra quelli presentati a lezione, che saranno puntualmente indicati nel programma d’esame. Il programma sarà stilato dal docente a conclusione del corso e reso disponibile sia sul sito web dell’Area di Storia del Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società, sia in versione cartacea presso la sede dell’Area stessa.

Programma esteso

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Bibliografia

- Georges Duby, Lo specchio del feudalesimo. Sacerdoti, guerrieri e lavoratori, Roma-Bari, Laterza 1989
- Adalbéron de Laon, Carme per re Roberto (ca. 1030), a cura di P. Rossi, Pisa, Edizioni Plus - Pisa University Press 2011

Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti durante il corso e saranno indicati nel programma d'esame

Metodi didattici

Durante le lezioni frontali introduttive, il docente fornirà i principali elementi storiografici e di contesto storico e culturale, e traccerà i profili degli autori e dei testi più rilevanti in ordine al tema del corso. Nella seconda parte del corso gli studenti dovranno leggere e analizzare in modo autonomo saggi e testi forniti dal docente, che verranno commentati e discussi in classe.

Modalità verifica apprendimento

La verifica delle conoscenze e delle abilità avviene tramite esame orale. Le conoscenze e le competenze che si intendono verificare in tale prova sono:
la conoscenza di testi, autori, contesti e questioni storiografiche trattate nel corso
l’avvenuta acquisizione del registro appropriato e del linguaggio specifico degli studi storici;
un’adeguata capacità di studiare in modo indipendente, di rielaborare personalmente contenuti appresi durante il corso, di proporre approfondimenti individuali che vadano oltre gli argomenti trattati nel corso, di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e all’interpretazione di testi complessi, e di formulare giudizi autonomi.
Al fine di verificare il raggiungimento di tali conoscenze e competenze, le domande della prova orale mirano a valutare le conoscenze, la capacità di rielaborazione autonoma e originale di tali conoscenze, nonché la capacità di applicare le conoscenze tramite l’analisi del testo e di ampliarle tramite collegamenti, raffronti e contrasti.
Una valutazione di insufficienza è determinata dalla mancanza, dimostrata dallo studente durante la prova orale, di una conoscenza dei contenuti minimi del corso; dall’incapacità di esprimersi in un italiano corretto; dalla carenza di preparazione autonoma e dall’incapacità di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e alla decodifica di testi complessi, nonché di formulazione di giudizi autonomi. Una valutazione sufficiente (18-23/30) è determinata dalla dimostrazione da parte dello studente di avere appreso i contenuti minimi e fondamentali del corso; dalla capacità di esprimersi in un italiano corretto e utilizzando il registro appropriato e il lessico specifico della disciplina storica; da un livello sufficiente di preparazione autonoma, capacità di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e all’interpretazione di testi complessi, nonché di formulazione di giudizi autonomi. I punteggi medi (24-27/30) vengono assegnati allo studente che dimostri di possedere un livello più che sufficiente (24-25/30) o buono (26-27/30) degli indicatori di valutazione sopraelencati. I punteggi più alti (dal 28/30 al 30/30 e lode) vengono assegnati in base alla dimostrazione di un livello da ottimo a eccellente degli indicatori di valutazione sopraelencati.

Altre informazioni

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