ANALISI DI MINERALI E ROCCE
cod. 1007738

Anno accademico 2018/19
3° anno di corso - Secondo semestre
Docente
MELI Sandro
Settore scientifico disciplinare
Petrologia e petrografia (GEO/07)
Campo
A scelta dello studente
Tipologia attività formativa
A scelta dello studente
48 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

La prima parte del corso è dedicata al descrittore di Dublino n° 1: Fornire chiare definizioni dei concetti e delle definizioni analitiche fondamentali nelle Scienze della Terra, nella Chimica e nella Fisica, con implicazioni nell’espressione di concetti più complessi. Il nucleo principale del corso è dedicato al descrittore di Dublino n° 2: conoscenza e capacità di comprensione applicate: presentazione delle tecniche analitiche impiegate nella petrologia e nella geochimica, con particolare riferimento a quelle impiegate nello studio di processi ignei e metamorfici. Conseguenze degli errori analitici nelle modellazioni successive. Si presenterà un excursus delle varie tecniche, a partire da quelle “storiche”, ma ancora attuali, fino ad arrivare alle tecniche ad alte energia di più recente acquisizione. Per ogni tecnica verranno approfonditi i principi teorici di funzionamento, e saranno messi in luce pregi e limiti. Verrà fatto cenno anche all’applicazione forense delle metodologie analitiche geologiche.

Prerequisiti

Conoscenza dei principi di base di chimica inorganica e di mineralogia generale; mineralogia sistematica, limitatamente ai silicati e agli ossidi più comuni. Fondamenti di petrografia generale. Fondamenti di petrografia sistematica. Lettura dei diagrammi di fase, binari e ternari. Conoscenza di base dell’impiego del microscopio da mineralogia in luce polarizzata trasmessa. Conoscenza d base dei principi fisici che regolano il comportamento delle onde elettromagnetiche.

Contenuti dell'insegnamento

1. Terminologia
2. campionamento
3. trattamento dei campioni
4. separazione dei minerali
5. determinazione dei componenti volatili
6. elementi chimici a stato di ossidazione variabile
7. raggi X
8 . diffrazione dei raggi X
9. tecniche diffrattometriche
10. spettrometria di fluorescenza a raggi X
11. spettrometria di fluorescenza a raggi X portatile
12. cenni sulla spettrometria di microfluorescenza
13. cenni su altre metodologie analitiche su campione “tal quale”
13. analisi microchimiche puntuali (microsonda elettronica e microscopio elettronico a scansione dotato di microanalisi EDS
14. cenni sulle analisi ad alte energie (PIXE, micro-PIXE, XANES; XRD in luce di sincrotrone)
15. il microscopio ottico con sorgente a raggi ultravioletti

Programma esteso

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Bibliografia

FONDAMENTALI
Armigliato A. & Valdrè U. (1982): Microscopia elettronica a scansione e microanalisi – parte I. Università degli Studi di Bologna, 411 pp. Di interesse: capp. 1, 2, 3.
Armigliato A. & Valdrè U. (1982): Microscopia elettronica a scansione e microanalisi – parte II. Università degli Studi di Bologna, 356 pp. Di interesse: capp. 1, 2, 3.
Bonissoni G. (1977): introduzione alla spettrometria dei raggi X di fluorescenza. ETAS Libri, 245 pp. Di interesse: capp. 1, 2, 3, 4, 5.
Currie L.A. (1995): Nomenclature in evaluation of analytical methods including detection and quantification limits. Pure & Appl. Chem., 67(10): 1699-1723.
Hutchinson C.S. (1974): laboratory handbook of petrographic techniques. Wiley, 527 pp.
Horwitz W. (1990): Nomenclature for sampling in analytical chemistry. Pure & Appl. Chem., 62(6): 1193-1208.
Potts P.J. (1992) A Handbook of silicate rock analysis. Springer, 622 pp. Di interesse: capp. 1, 2, 10, 11, 20.
Potts P.J. (1997): A glossary of terms and definitions used in analytical chemistry. Geostandard Newsletters, 21(1): 157-161.
Salvioli Mariani E. (2005): microscopia elettronica a scansione e microanalisi. Appunti dalle lezioni.
DI APPROFONDIMENTO
AA.VV.: Intensità delle radiazioni X diffratte. Appunti dalle lezioni (Roma).
XRF portatile applicata a superfici policrome. Nardini editore, 161 pp. Di interesse: part I.
Seccaroni C. & Moioli P. (2002): Fluorescenza X – prontuario per l’analisi
Droop. G.T.R. (1987): A general equation for estimating Fe3+ concentrations in ferromagnesian silicates and oxides from microprobe analyses, using stoichiometric criteria. Mineralogical Magazine, 51: 431-435.

Metodi didattici

Le attività didattiche saranno condotte alternando, frequentemente per quanto possibile, lezioni teoriche in aula, lezioni laboratoriali e seminari di approfondimento. Nella prima parte del corso si darà predominanza all’esposizione di concetti teorici, per poi intensificare sempre più le lezioni laboratoriali, non tanto come esercitazioni pratiche, quanto per mostrare dal vivo ciò che è stato esposto soltanto teoricamente in aula, in modo tale da facilitare l’apprendimento sollecitando i discenti con stimoli diversi (lezione teorica del docente, applicazione pratica di quanto visto in teoria, approfondimenti specifici condotti da personale specializzato nelle varie tecniche). Le diapositive proiettate a lezione saranno messe a disposizione sul sito personale del docente immediatamente dopo la conclusione di ogni argomento in aula.

Modalità verifica apprendimento

Esame orale, strutturato in modo tale da soddisfare tutti e cinque i descrittori di Dublino: descrittore n° 4 (abilità comunicative): trattandosi di un esame orale, nel quale vengono chiesti anche argomenti di ampio respiro, si ritiene che questa modalità sia autoesplicativa per il raggiungimento di tale obiettivo; descrittore n° 1: l’esame orale inizia dalle nozioni fondamentali sulle tecniche analitiche e sulla terminologia ad esse associata, per poi approfondire una particolare tecnica analitica (descrittore n° 2) e concludere con l'analisi delle sue possibilità di utilizzo per risolvere una concreta problematica di petrologia del magmatico o del metamorfico (descrittori n° 3 e n° 5). La lode è assegnata qualora il candidato abbia mostrato capacità di valutazione delle problematiche oltre a quelle codificate nelle ore di lezione.

Altre informazioni

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