STORIA COMPARATA DELL'EDUCAZIONE
cod. 1006051

Anno accademico 2017/18
1° anno di corso - Primo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Storia della pedagogia (M-PED/02)
Ambito
Attività formative affini o integrative
Tipologia attività formativa
Affine/Integrativa
30 ore
di attività frontali
6 crediti
sede:
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i lineamenti storici del periodo studiato e le istituzioni educative principali, con la capacità di interconnettere i due aspetti.

Applicare conoscenza e capacità di comprensione: saper ragionare su alcuni testi del periodo studiato interpretandoli con semplici strumenti di indagine storico-comparativa.

Autonomia di giudizio: saper formulare opinioni argomentate; è l'obiettivo trasversale principale del corso.

Abilità comunicative: capacità di esporre il proprio percorso di studio dei testi con linguaggio corretto e circostanziato anche se aspecifico.

Capacità di apprendere: essere in grado di riflettere criticamente sulle proprie conoscenze, in proporzione alle capacità individuali.

Prerequisiti

Nessuno.

Contenuti dell'insegnamento

Radici cinquecentesche di due grandi paradigmi educativi: la Riforma e la risposta cattolica

La molteplicità di modelli educativi e la varietà dei sistemi scolastici nell’Europa contemporanea può essere letta più facilmente individuando in essa le tracce di due grandi paradigmi formatisi nel Cinquecento. Da un lato la Riforma protestante, con il suo accento sull’alfabetizzazione universale, la formazione alla cittadinanza, la centralità dell’autoeducazione; dall’altro, nel giro di pochi decenni, la risposta della Chiesa cattolica, con l’impegno gesuita per la formazione delle classi dirigenti, il riferimento alla tradizione umanistica, l’enfasi sul libero arbitrio e sul ruolo dell’educatore.

Chi ha seguito il corso di "Storia della letteratura giovanile" nel modulo precedente in questo corso può trovare le radici storiche del modello self-helpista e liberale, di ascendenza protestante, e del tradizionale modello cattolico-umanistico, in cerca di consolidamento istituzionale nell’Italia appena unita.

Come il corso precedente, anche questo si baserà prevalentemente su letture commentate dagli autori in programma: Martin Lutero fondatore della Riforma, il precettore protestante Johann Eberlin e il fondatore di collegi e diplomatico gesuita Antonio Possevino.

Programma esteso

Vedi alla voce "Contenuti dell'insegnamento".

Bibliografia

Lutero, Scuola e cultura, vol. IV dalle Opere scelte, Torino, Claudiana, 1990.

Artemio Enzo Baldini, L'educazione di un principe luterano. Il Furschlag di Johann Eberlin, Franco Angeli, rist. 2014.

Antonio Possevino, Coltura degl’ingegni, Roma, Anicia, 2008.

Un articolo a scelta tra quelli che verranno caricati sulla piattaforma Elly.

Metodi didattici

Lezione frontale; lettura commentata; dibattito in aula ed eventuali esercitazioni su testi campione.

Modalità verifica apprendimento

La verifica finale consisterà in un colloquio orale nel quale verranno accertate:
- La capacità di esporre in modo chiaro, con lessico appropriato, caratteristiche, contenuti e collocazione storica di testi pedagogici in prospettiva comparativa;
- La capacità di articolare il confronto tra culture pedagogiche diverse, basando le proprie osservazioni su precise conoscenze attinte dai testi.
- La soglia di sufficienza è definita dalla presenza di entrambi questi parametri:
a. Effettiva lettura integrale dei testi proposti, conoscendone l'inquadramento storico-cronologico essenziale;
b. Messa in opera di un percorso di ricerca/riflessione individuale sul testi, con elaborazione di proposte critiche personali.

Altre informazioni

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