PERICOLOSITA’ GEOMORFOLOGICHE E CAMBIAMENTI CLIMATICI DEL QUATERNARIO
cod. 1009111

Anno accademico 2024/25
1° anno di corso - Secondo semestre
Docente
- Giovanni LEONELLI
Settore scientifico disciplinare
Geografia fisica e geomorfologia (GEO/04)
Field
Discipline geomorfologiche e geologiche applicative
Tipologia attività formativa
Caratterizzante
67 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenza delle pericolosità geomorfologiche e dei rischi nei diversi sistemi morfoclimatici, dinamiche recenti clima-correlate. Rischio geomorfologico e sua mitigazione, clima recente e pressione antropica. I cambiamenti climatici del Quaternario e nell'Antropocene.

Prerequisiti

Avere sostenuto un esame di Geomorfologia nella laurea triennale

Contenuti dell'insegnamento

Il corso descrive le pericolosità geomorfologiche nei diversi sistemi morfoclimatici, ponendole nel contesto dei cambiamenti climatici del Quaternario e di quello più recente, dell'Antropocene. Viene inoltre approfondito il rischio geomorfologico in relazione alla presenza antropica e la collegata cartografia.

Programma esteso

Richiami ai concetti di base della Geomorfologia, processi e forme nell’ambiente. Pericolosità e rischio geomorfologico legati ai processi superficiali, all’instabilità dei versanti, in ambiente fluviale, in ambiente costiero, carsico, negli ambienti morfoclimatici glaciale, periglaciale, desertico; il rischio e le sue componenti, mitigazione del rischio. Tecniche di analisi di proxy naturali per la valutazione del dissesto geomorfologico. Cartografia per la valutazione della pericolosità geomorfologica: carta della dinamica geomorfologica, carta di analisi integrata, carta di sintesi della pericolosità geomorfologica. Pericolosità geomorfologiche in relazione ai cambiamenti climatici del Quaternario e nell'Antropocene: le evidenze dei cambiamenti climatici e ambientali, metodi di ricostruzione mediante indicatori indiretti. Cause dei cambiamenti climatici e ambientali nel Quaternario e nell’Antropocene. Clima globale ed effetto delle glaciazioni sui sistemi morfoclimatici glaciale, periglaciale, fluviale e costiero. Conseguenze del cambiamento climatico sulle pericolosità, clima ed eventi meteo-climatici estremi in ambiente montano, di pianura e costiero in relazione alla presenza antropica.
Le attività didattiche sul terreno riguardano le tecniche per l’impostazione di uno studio dendrogeomorfologico e l’utilizzo di strumentazione per un approccio quantitativo alla valutazione delle pericolosità geomorfologiche.
Le attività di laboratorio riguardano il processamento dei campioni dendrocronologici, le misure a microscopio e digitali, l’utilizzo di software GIS.

Bibliografia

Panizza M., “Manuale di Geomorfologia applicata”, Franco Angeli, 2005.

Gisotti G. “Il dissesto idrogeologico”, Serie Scienze e Tecnica, Flaccovio Ed., 2012.

Marchetti M.- “Geomorfologia fluviale”, Pitagora Ed., 2000.

Bell & Walker. "Late Quaternary environmental change", Routledge, 2005.

Metodi didattici

Lezioni frontali (32 ore), uscite didattiche sul terreno (20 ore), attività pratiche nel Laboratorio di Dendrocronologia (15 ore), per un totale di 6CFU.
Le slide utilizzate a supporto delle lezioni sono caricate con cadenza settimanale sulla piattaforma Elly. Per scaricare le slide è necessaria l’iscrizione al corso on line.
Le slide sono considerate parte integrante del materiale didattico, e sono da utilizzare per integrare le informazioni ricevute durante il corso con gli approfondimenti necessari da fare individualmente sui libri di testo indicati. Si ricorda agli studenti non frequentanti di controllare il materiale didattico disponibile e le indicazioni fornite dal docente tramite la piattaforma Elly.

Le attività pratiche e le uscite didattiche sono parte integrante del corso.

Modalità verifica apprendimento

L’esame si svolge mediante colloquio orale. Verranno poste 4 domande da [7/30] ciascuna, per una durata tipica intorno ai 30-40 minuti. La prima domanda verte sull'esposizione di un articolo scientifico da parte dello studente. Concorre alla votazione finale anche il lavoro di gruppo svolto nelle attività pratiche per un massimo di [3/30]. Il raggiungimento di un totale di 31/30 corrisponde al voto di [30L].
Se una domanda è completamente non risposta o completamente errata il voto massimo raggiungibile, nell’esame sarà di [21/30] inclusi gli eventuali 3 punti per l'attività pratica.
Il voto della prova orale viene comunicato immediatamente al termine della prova stessa

Altre informazioni