EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA
cod. 06815

Anno accademico 2024/25
2° anno di corso - Primo semestre
Docente
- Simone TADDEI
Settore scientifico disciplinare
Malattie infettive degli animali domestici (VET/05)
Field
Discipline delle malattie infettive ed infestive
Tipologia attività formativa
Caratterizzante
40 ore
di attività frontali
3 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Modulo dell'insegnamento integrato: MICROBIOLOGIA E IMMUNOLOGIA E EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA

Obiettivi formativi

- Conoscenza e comprensione.
Al termine del modulo è atteso che lo studente conosca e comprenda: la
natura e gli scopi dell’epidemiologia; il metodo scientifico e l’approccio
epidemiologico all’analisi quantitativa delle circostanze in cui si verificano
eventi legati alla salute nelle popolazioni animali; i principi alla base della
valutazione della relazione causale; le applicazioni dell’epidemiologia
nella valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei
trattamenti profilattici e terapeutici e dei presidi diagnostici.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine del modulo è atteso che lo studente sia in grado di:
determinare entità ed impatto di una malattia; identificare i fattori di
rischio; comparare le diverse strategie di ricerca e i diversi disegni di
indagine epidemiologica, valutandone punti di forza e di debolezza.
Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di valutare criticamente la
letteratura scientifica inerente la materia trattata.
- Autonomia di giudizio.
Al termine del modulo è atteso che lo studente sia in grado di applicare le
abilità acquisite al fine di prendere decisioni basate sull'evidenza, in
considerazione di aspetti di ordine clinico, economico ed eventualmente
politico, in un definito contesto epidemiologico.
- Abilità comunicative.
Al termine del modulo è atteso che lo studente abbia acquisito la
capacità di comunicare con adeguata proprietà di linguaggio, utilizzando
una terminologia consona alla materia. Lo studente dovrà saper esporre
gli argomenti trattati in maniera chiara, lineare e coerente.
- Capacità di apprendere.
Al termine del percorso formativo è atteso che lo studente abbia
sviluppato capacità di comprensione e abilità che lo rendano in grado di
continuare ad apprendere autonomamente attraverso la consultazione e
la valutazione critica della letteratura scientifica inerente la materia
trattata.

Prerequisiti

Per una proficua frequenza del modulo d’insegnamento è opportuno
essere in possesso dei seguenti requisiti personali: acquisizione dei
contenuti del corso del primo anno “Fisica applicate, matematica di base
applicata alle scienze biomediche, informatics”; competenza di base
nell’utilizzo di Excel.
Inoltre, è auspicabile che lo studente sia in possesso dei seguenti requisiti
tecnici minimi: accesso ad internet e possesso di PC con pacchetto Office.
Per sostenere l'esame di profitto è necessario che lo studente abbia
superato gli esami di profitto di: Fisica applicata - Matematica di base
applicata alle scienze biomediche - Informatics.

Contenuti dell'insegnamento

Studio delle metodiche applicate alla comprensione dell'epidemiologia delle malattie di interesse medico veterinario

Programma esteso

1. Introduzione allo studio dell'epidemiologia. Cenni storici e concetti di
base. Differenze tra epidemiologia ed altre discipline diagnostiche. Il
concetto di "determinante" di malattia. Determinanti primari e secondari.
Il concetto di "popolazione". Livelli organizzativi di popolazioni. Cenni di
epidemiologia computazionale. Epidemiologia descrittiva e analitica.
Evidence based medicine, esempio di revisione sistematica e metanalisi,
il forest plot.
2. Compiti e scopi dell'epidemiologia. Compiti specifici e scopi pratici
dell'epidemiologia. Storia naturale di una malattia. Concetto dell’iceberg
nelle malattie infettive. Prevenzione, controllo ed eradicazione delle
malattie. Numero di riproduzione di base e immunità di popolazione.
Obiettivi degli studi epidemiologici. Studi analitici per la dimostrazione di
causalità. Studi osservazionali (di coorte, caso-controllo e trasversali) e
sperimentali (non controllati, controllati randomizzati e non
randomizzati), studi prospettivi e retrospettivi.
3. Dalla associazione alla causalità. Dimostrazione di causalità in studi
osservazionali. Associazione, causalità e casualità. Associazione di eventi
in epidemiologia. Significatività statistica e causalità. Metodo del chi
quadrato nel confronto tra due percentuali. Test di significatività
statistica. Associazione e causalità: tipi di associazione. Modello generale
di associazioni causali e non causali. Esempi di associazioni causali e non
causali. Confondimento e modifica dell’effetto.
4. L'approccio epidemiologico alle cause di malattia. Postulati di Henle-
Koch. Postulati di Evans. Regole di John Stuart Mill. Dimostrazione della
causalità. Criteri di causalità. Rapporto di prevalenza, rischio relativo e
odds ratio. Regressione lineare semplice.
5. Variabilità biologica: concetti di base utili in epidemiologia.
Distribuzione di frequenze. Frequenze cumulative, mediana e centili.
Indici di tendenza centrale. Indici di variazione.
6. Campionamento. Scopi del campionamento. Caratteri di un buon
campione. Errore di campionamento. Metodi di campionamento.
Variabilità di una stima e limiti fiduciali. Numerosità del campione.
Campionamento mirato al rilevamento di malattia. Campionamento
mirato alla stima della prevalenza di malattia.
7. Misura della frequenza di malattia. Concetti generali. Morbilità e
mortalità. Sopravvivenza e letalità. Prevalenza e incidenza. Tasso di
attacco. Relazione tra incidenza e prevalenza. Malattie epidemiche,
endemiche, sporadiche. Altre misure di frequenza delle malattie.
Standardizzazione delle misure.
8. Test di screening per malattie subcliniche. Screening di popolazioni.
Valutazione della performance di un test. Sensibilità, specificità, valore
predittivo positivo e negativo. Metodi per migliorare il valore predittivo di
un test. Test multipli: utilizzo di due test contemporaneamente o in
successione; interpretazione in serie o in parallelo. Indice di concordanza
fra due test.
9. Trasmissione e mantenimento delle malattie infettive. Malattie
trasmissibili. Ciclo di una malattia trasmissibile. Infezione latente e stato
di portatore. Trasmissione orizzontale e verticale, diretta e indiretta. Tipi
di ospite. Vettore meccanico e biologico. Fattori associati alla diffusione
delle infezioni. Diffusione delle infezioni e caratteristiche dell'ospite:
recettività e contagiosità. Diffusione delle infezioni e caratteristiche
dell'agente. Diffusione delle infezioni ed efficienza del contatto. Vie di
infezione. Modalità di trasmissione. Trasmissione a lunga distanza di
agenti di malattia. Trasmissione delle malattie per via verticale. Strategie
di mantenimento e di sopravvivenza dell'agente.

Bibliografia

BOTTARELLI E., OSTANELLO F. (2011). Epidemiologia. Teoria ed esempi di
medicina veterinaria. Edagricole, Milano;
oppure (disponibile online):
BOTTARELLI E. Quaderno di Epidemiologia Veterinaria
(http://www.quadernodiepidemiologia.it);
testi di consultazione:
PFEIFFER D.U. (2002). Veterinary Epidemiology - An Introduction (PDF
reperibile liberamente online);
THRUSFIELD M. (2018). Veterinary epidemiology. Wiley Blackwell
(disponibile presso la biblioteca di Medicina Veterinaria);
LOPALCO P.L., TOZZI A.E. (2003). Epidemiologia facile. Il Pensiero
Scientifico Editore, Roma (disponibile presso la biblioteca di Medicina
Veterinaria);
SIGNORELLI C. (2000) Elementi di metodologia epidemiologica. Società
Editrice Universo, Roma, V ed. (disponibile presso la biblioteca di
Medicina Veterinaria);
BEAGLEHOLE R., BONITA R., KJELLSTROM. (1997). Epidemiologia di base.
Edizione italiana a cura di G. Agazzotti, Editoriale Fernando Folini,
Casalnoceto (disponibile presso la biblioteca di Medicina e Chirurgia).

Metodi didattici

Le lezioni frontali saranno svolte mediante utilizzo prevalente di
presentazioni slideshow o multimediali. Durante le lezioni verranno
impartiti i principi dell'epidemiologia, affiancando a lezioni teoriche
esempi pratici relativi alle applicazioni medico-veterinarie.
L’attività didattica pratica si svolgerà in parte in autonomia, mediante
esercitazioni guidate, utilizzando un foglio di calcolo

Modalità verifica apprendimento

Il raggiungimento da parte dello studente degli obiettivi formativi previsti
dal modulo è accertato mediante un esame scritto della durata di un’ora,
da svolgersi in presenza alla fine del modulo. Non sono previste attività di
verifica in itinere. La valutazione è espressa in trentesimi.
Composizione della prova scritta:
Due domande aperte. Il punteggio massimo conseguibile per ciascuna
domanda è pari a 5.
Quattro domande con risposte a scelta multipla. Il punteggio è attribuito
secondo i seguenti criteri: 2 punti per le risposte corrette; 0 punti per le
risposte non date; non è prevista penalità per le risposte non corrette.
Due esercizi. Il punteggio massimo conseguibile per ciascun esercizio è
pari a 6.
Lo studente può utilizzare una calcolatrice (no smartphone, smartwatch o
PC) durante la prova.
Il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi acquisiti per ogni
domanda/esercizio. Per superare l’esame lo studente deve conseguire
una votazione minima pari a diciotto trentesimi. Trattandosi di domande
scritte, oltre ai requisiti indicati come obiettivi del modulo, nella
valutazione si terrà conto dell'utilizzo di una terminologia consona alla
materia trattata.
Le modalità di verifica dell’apprendimento terranno conto delle esigenze
degli studenti con invalidità, disabilità a norma dell'articolo 16 della legge
n. 104/1992, nonché degli studenti con diagnosi di disturbi specifici di
apprendimento (DSA) di cui alla legge n. 170/2010. Tali studenti possono
beneficiare, nello svolgimento della prova di esame, di appositi ausili o
misure compensative, nonché di tempi aggiuntivi. Ove necessario, il
docente si coordinerà con il servizio disabili e DSA di Ateneo (le Eli-Che)
e/o con il referente per gli studenti con disabilità del Dipartimento di
Scienze Medico-Veterinarie per la definizione degli ausili e delle misure
compensative da adottare. Per quanto riguarda i tempi aggiuntivi, in
aderenza a quanto previsto dalle “linee guida sui disturbi specifici
dell'apprendimento", allegate al DM 12 luglio 2011, agli studenti con DSA
è concesso un tempo aggiuntivo pari ad un massimo del 30% in più
rispetto a quello previsto. Altresì, lo studente con certificato di invalidità o
con certificazione di cui alla legge n. 104 del 1992 ha diritto ad un tempo
aggiuntivo non eccedente il 50% in più rispetto a quello previsto.

Altre informazioni

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