STORIA DEL CIBO
cod. 1007685

Anno accademico 2018/19
1° anno di corso - Secondo semestre
Docente
CECCARELLI Giovanni Marcello
Settore scientifico disciplinare
Storia economica (SECS-P/12)
Campo
Economico
Tipologia attività formativa
Caratterizzante
42 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi


Ci si aspetta che alla fine del corso lo studente sia in grado di:
- conoscere le definizioni di “sistema alimentare” e comprendere quali siano i processi economici, sociali e culturali che, nel lungo periodo, hanno contribuito a modificarlo;
- applicare quanto appreso per affrontare criticamente le problematiche derivanti dalla complessità del fenomeno dei consumi alimentari, anche nell’ottica dei nuovi stili dietetico-alimentari;
- comunicare in forma scritta i temi dell’evoluzione nella produzione, trasformazione, distribuzione e consumo del cibo utilizzando terminologia appropriata e corrette coordinate temporali.

Prerequisiti


Conoscenze base di storia.

Contenuti dell'insegnamento


Il cibo è cultura, ma molto altro. Questo corso intende offrire una lettura più ampia dell’approccio culturalista alla storia dell’alimentazione che di recente si è imposto tra il grande pubblico, per includere aspetti essenziali di carattere economico, demografico, tecnologico-scientifico e socio-politico. Al centro della ricostruzione storica sarà infatti il concetto di “sistema alimentare” che assomma in sé i molteplici ambiti di produzione, trasformazione, distribuzione e consumo del cibo. Il corso si focalizzerà sulla fase storica che inizia con l’industrializzazione, seguendo uno sviluppo spaziale che alternerà la dimensione globale a quella italiana. La storia del cibo sarà letta attraverso una pluralità di punti di vista: dalle innovazioni tecnologiche (trasporti, conservazione, chimica) e organizzative (commercio all’ingrosso, grande distribuzione, ristorazione), ai cambiamenti dovuti all’industrializzazione (produzione di massa, migrazioni, dieta, modalità di consumo dei pasti, genere e cibo), per arrivare alle politiche di approvvigionamento (urbanizzazione, razionamento di guerra, libero-scambio/protezionismo, cooperazione internazionale) e di tutela alimentare (denominazioni d’origine, food safety e food security).

Programma esteso

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Bibliografia


Jean-Louis Flandrin, Massimo Montanari (a cura di), Storia dell’alimentazione, Roma-Bari, Laterza, 2011: introduzione alla parte V, captioli 39, 40, 42, 43, 44, 46, 47, 48, conclusioni
Fabio Parasecoli, Al dente. Storia del cibo in Italia, Libreria Editrice Goriziana, Gorizia, 2015.
Emanuela Scarpellini, La spesa è uguale per tutti, Venezia, Marsilio, 2007.
I testi sono disponibili nella biblioteca di Dipartimento oppure possono essere acquistati in libreria e online.

Metodi didattici


Le attività didattiche saranno condotte privilegiando lezioni di tipo frontale, cui si potrà affiancare la modalità “flipped classroom”, con discussione guidata tra docente e studenti frequentanti già preparati su alcuni dei testi di riferimento.
Le problematiche della storia dell’alimentazione saranno discusse sperimentando impostazioni di analisi differenti: economico, tecnico-scientifico, demografico, socio-culturale, giuridico-politico. Nella fase finale delle lezioni sono previste brevi e occasionali esercitazioni di game-based learning tramite la piattaforma Kahoot.
Le slides utilizzate a supporto delle lezioni verranno caricate sulla piattaforma Elly prima dell’inizio del corso.
Per scaricare le slides è necessaria l’iscrizione al corso on line.
Le slides sono considerate parte integrante del materiale didattico. Si ricorda agli studenti non frequentanti di controllare il materiale didattico disponibile e le indicazioni fornite dalla docente tramite la piattaforma Elly.

Modalità verifica apprendimento


La valutazione sommativa è rappresentata da un prova scritta della durata di un’ora in cui lo studente dovrà dare 2 risposte aperte. Ogni domanda (del valore di 15 punti) sarà articolata a sua volta in: (i) una parte generale del valore di 10 punti e (ii) una sezione che si focalizza su sotto-temi specifici e casi concreti del valore di 5 punti. Il voto finale corrisponderà alla somma dei voti; la lode è assegnata al raggiungimento del massimo punteggio in ogni risposta, a cui si aggiunga una chiara padronanza della materia nel suo complesso.
Le conoscenze e la capacità di comprensione saranno accertate dall’analisi dei contenuti di entrambe le risposte.
La capacità di applicare le conoscenze sarà accertata dall’analisi delle risposte date nelle sezioni relative ai casi concreti delle domande aperte.
L’autonomia di giudizio e la capacità di apprendimento saranno accertate dall’analisi delle risposte date nella parte generale delle domande aperte.
La capacità di comunicare con linguaggio tecnico appropriato sarà accertata verificando l’idoneità del lessico adottato nelle risposte date alle domande dell’esame scritto e la propensione a chiarire il significato dei termini tecnici utilizzati.
Per gli studenti frequentanti che si avvalgono della modalità “flipped classroom”, parte della verifica si baserà sulla preparazione di brevi scritti sui testi analizzati in aula e al contributo dato alla discussione stessa.

Altre informazioni

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