STORIA DEL POPOLAMENTO UMANO
cod. 18907

Anno accademico 2014/15
1° anno di corso - Secondo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Antropologia (BIO/08)
Field
Attività formative affini o integrative
Tipologia attività formativa
Affine/Integrativa
42 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in - - -

Obiettivi formativi

Comprendere il percorso biologico-culturale e le modalita' che hanno portato alla affermazione di Homo sapiens e' l'obiettivo centrale del corso.
Questo si realizza illustrando i risultati delle tecniche antropologiche piu' avanzate.
La diffusione di sapiens e i tempi di divergenza delle attuali popolazioni umane sono studiati sia attraverso l'analisi dei risultati delle frequenze degli aplotipi del cromosoma Y del DNA mitocondriale nelle principali etnie viventi che mediante la costruzione di alberi filogenetici tramite il MEGA-software.
La complessa ricostruzione delle fattezze del volto umano - e delle specie affini alla nostra - a partire dai reperti scheletrici e' risolta tramite video e demo illustrativi del "protocollo di Manchester".
Al fine di determinare le caratteristiche somatiche dei nostri antenati, vengono illustrate le tecniche antropologiche per stimare la statura tramite i reperti scheletrici. Le principali patologie che hanno accompagnato la nostra evoluzione vengono a loro volta studiate tramite l'analisi dei segni lasciati sulle ossa da diversi agenti patogeni, come l'attività lavorativa prevalente viene ricostruita tramite l'analisi degli indicatori di stress biomeccanico.

Prerequisiti

Aver frequentato un corso di Antropologia biologica può rendere più agevole la comprensione dei meccanismi bio-culturali che hanno caratterizzato l'evoluzione del genere Homo.
Lo stesso dicasi di un corso di Preistoria o di Paletnologia.
Ma in generale non dovrebbe presentarsi alcun problema anche nel caso di neofiti.

Contenuti dell'insegnamento

I resti umani costituiscono il principale documento delle condizioni di vita di Homo sapiens dalla sua apparizione, e testimoniano delle risorse alimentari, del suo impegno nel lavoro e in genere nelle attività attraverso cui ha assicurato la sua esistenza o manifestata la sua cultura.

Essi sono parte di un più vasto quadro (archivio biologico) che comprende l’insieme delle risorse naturali delle quali l’uomo ha usufruito fin dal suo apparire sulla Terra. L'uso dell'archivio biologico serve a integrare la ricostruzione storica fondata sui manufatti. La cultura dell'uomo infatti non si esprime soltanto attraverso i prodotti della sua attività, ma anche attraverso l'utilizzo fatto delle risorse naturali e animali.

Essi sono fondamentali non solo per periodi remoti (totalmente privi di testimonianze scritte) ma anche per periodi relativamente recenti, per i quali i resti dell'uomo e dell'uso che egli ha fatto delle risorse naturali sono importantissimi per illustrarci la qualità della vita dalla preistoria all'epoca della rivoluzione industriale.

L’Antropologia biologica trova pertanto ampi ambiti di sviluppo e applicazione nei Beni Culturali. Capire le modalità con la quali si e' realizzata la filogenesi umana è la chiave per capirne il successo evolutivo: lo sviluppo delle teorie sulla genesi di Homo sapiens e le ipotesi ed evidenze delle migrazioni su scala mondiale sono oggetto di continui aggiornamenti e revisioni da parte degli antropologi.
Il popolamento attuale della terra, le principali etnie e le loro caratteristiche fisiche, il modello di diffusione demica ed i momenti chiave del popolamento umano sono oggetto di analisi approfondite, cosi' come lo studio biologico dei reperti umani e l'analisi dei dati popolazionistici del DNA: cromosoma Y e mtDNA.

Programma esteso

L’Antropologia biologica nell’ambito dei Beni Culturali.
Popolamento umano. Dinamica, fattori e crisi epidemiche.
Lo studio antropologico dei reperti ossei: Osteologia e osteometria; Determinazione del sesso;
Stima dell'eta' alla morte.
Evoluzione del genere Homo: Homo habilis, ergaster, heidelbergensis, neanderthalensis e sapiens.
Homo sapiens: antico e anatomicamente moderno.
Cultura di Homo: manufatti paleolitici e mesolitici.
Il destino del materiale scheletrico:
Tanatologia e fossilizzazione dei reperti ossei.
La ricostruzione del popolamento umano antico: la paleodemografia.
L'alimentazione delle popolazioni antiche: la ricostruzione della dieta prevalente tramite marcatori di dieta vegetariana o carnivora. L'uso degli isotopi del C e N nel collagene.
La ricostruzione dello stato di salute delle popolazioni antiche e le principali malattie che hanno accompagnato la storia del popolamento umano.
La ricostruzione dello stile di vita delle popolazioni antiche: l'analisi degli indicatori di stree biomeccanico.
La ricostruzione delle fattezze del volto umano dai crani. Applicazioni al computer.
Paleogenetica e popolamento umano
- Metodi di studio: mtDNA e cromosoma Y
- Analisi cladistica.

Bibliografia

Mallegni F., Lippi B. [a cura di]. Non omnis moriar, CISU, Rome, 2009.
Canci A., Minozzi S., Archeologia dei resti umani, Carocci ed., Pisa, 2005.
Caramelli D., Lari M., Il DNA antico. Metodi di analisi e applicazioni, Angelo Pontecorboli ed., Florence, 2004.

Metodi didattici

La presentazione dei concetti e dei metodi avviene con lezioni frontali, utilizzando prevalentemente materiale multimediale proiettato tramite computer.
Vengono mostrati diversi filmati realizzati da specialisti, con particolare riguardo alla ricostruzione delle fattezze del viso tramite programmi computerizzati.
Nell'ultima parte del corso viene utilizzato i software free Molecular Evolutionary Genetics Analysis per la ricostruzione delle relazione tra gruppi umani diversi e PAleontological STatistics per le analisi multivariate.

Modalità verifica apprendimento

Colloquio orale con riconoscimento di materiale scheletrico e discussione sui caratteri dimorfici che distinguono gli scheletri maschili da quelli femminili. Capacità di stimare la statura a partire da ossa lunghe e di esprimere giudizi circa l'attendibilità nell'uso di ossa provenienti da distretti scheletrici diversi. Ricostruzione delle dimensioni originali di un osso lungo avendo a disposizione frammenti diversi dello stesso.
Interpretazione di un albero filogenetico.
Il voto finale dipende dalla qualità e dalla completezza delle risposte. La capacità di esprimere giudizi autonomi su situazioni bio-archeologiche proposte dal docente, la capacità di approfondire gli argomenti correlati ed il linguaggio adoperato vengono ritenuti elementi per un giudizio finale particolarmente favorevole.

Altre informazioni

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