STORIA SOCIALE DELL'ARTE
cod. 1008853

Anno accademico 2019/20
2° anno di corso - Secondo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Museologia e critica artistica e del restauro (L-ART/04)
Field
Discipline relative ai beni storico-archeologici e artistici, archivistici e librari, demoetnoantropologici e ambientali
Tipologia attività formativa
Caratterizzante
30 ore
di attività frontali
6 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire allo studente, nel quadro dei Descrittori europei per le lauree triennali (Dublin descriptors), gli strumenti per sviluppare le conoscenze e la capacità di comprensione dei momenti fondativi della storia dell'arte, dei loro significati, del loro ruolo culturale e del loro impatto sociale, attraverso lo studio della storia sociale dell'arte (1° Descrittore - Conoscenza e capacità di comprensione).
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

• applicare tali conoscenze e capacità di comprensione nell’affrontare, con un approccio professionale e attraverso l'ideazione di argomentazioni, diverse questioni di storia sociale dell'arte (2° Descrittore - Conoscenza e capacità di comprensione applicate);
• raccogliere e interpretare autonomamente le fonti per la storia dell'arte inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi (3° Descrittore - Autonomia di giudizio);
• comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni sulla storia del patrimonio culturale e artistico e le sue connessioni con i contesti sociali di riferimento a interlocutori specialisti e non specialisti (4° Descrittore - Abilità comunicative);
• sviluppare ulteriori capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia nel settore dei beni culturali e, in particolare, artistici (5° Descrittore - Capacità di apprendere).

Come soglia minima di apprendimento si intende la capacità dello studente di orientarsi nell'ambito della storia sociale dell'arte e dei suoi approcci metodologici, attraverso la conoscenza dei beni culturali, la loro storia e i loro caratteri peculiari, in rapporto ai vari contesti sociali e storici di riferimento.

Prerequisiti

Nessuno.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso vuole fornire le conoscenze di base per un approccio alla storia sociale dell'arte. Una prima parte, propedeutica alla disciplina, approfondirà le metodologie, gli orientamenti critici e i diversi approcci al valore sociale dell'opera d'arte sviluppati nel corso del Novecento da Antal, Hauser, Klingender, attraverso Baxandall, Wackernagel, Wittkover, Haskell, Alpers, Pommier, Shearman, Castelnuovo, Battisti, Burke, Montias, fino a Belting e agli sviluppi più recenti. La varietà degli approcci e delle tematiche sviluppate da questi studiosi durante le loro ricerche permetterà di concentrarsi su vari casi di studio e permetterà di ripercorrere episodi della storia dell'arte globale in diversi momenti storici, dalla Firenze del Quattrocento fino all'odierno mondo globalizzato.
La parte monografica esplora, attraverso una serie di Case Studies la pittura degli antichi Paesi Bassi dal Quattrocento fino al Seicento, e i 'mondi' che si nascondono dietro a dettagli e oggetti apparentemente insignificanti: inseriti come parte del quotidiano questi ultimi rimandano a connessioni sociali e implicazioni economiche collegate ai vari contesti di riferimento, rendendo queste opere vere e proprie "inventari del possibile". Così nel Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck del 1434 (Londra, National Gallery) la ricca pelliccia indossata da Giovanni Arnolfini e il sontuoso tappeto orientale ci portano rispettivamente in Russia e Turchia, mete dei traffici del ricco mercante originario di Lucca ma residente a Bruges. Allo stesso modo, l'imponente cappello del Soldato con ragazza che ride di Jan Vermeer, 1657 circa (New York, The Frick Collection) ci conduce in Canada, dove gli esploratori europei ottenevano dai nativi americani pelli di castoro in cambio di armi. Proprio quelle pelli contribuivano a finanziare i viaggi dei marinai olandesi alla ricerca di nuove rotte per la Cina, dove, con l'argento estratto in Perù, gli europei compravano le porcellane bianche e blu cinesi che vediamo comparire, ad esempio, sotto forma di una preziosa ciotola sistemata su un tappeto turco in Donna che legge una lettera di Vermeer, 1657 circa (Dresda, Gemäldegalerie).

Programma esteso

Parte propedeutica
Introduzione alla storia sociale dell'arte

• Teorie, metodologie, e approcci critici dal Novecento ad oggi.

Parte monografica
Specchi del mondo. Dipinti dei Paesi Bassi come 'inventari del possibile'

• Introduzione alla pittura degli antichi Paesi Bassi: profilo storico e geografico dal Quattrocento al Seicento.
• Quadri come 'inventari del possibile': Case Studies.

Bibliografia

Studenti frequentanti

Sono materia d’esame:

• [parte propedeutica e monografica]: UN DOSSIER DIGITALE: che contiene i power point con le immagini e le fonti proiettate a lezione (disponibile a fine corso sulla sulla piattaforma di insegnamento a distanza Elly DUSIC).
• [parte propedeutica]: E. Castelnuovo, Arte, industria, rivoluzioni. Temi di storia sociale dell'arte [1985], Pisa, Edizioni della Normale, 2007 (e ristampe successive).
• [parte monografica]: H. Belting, Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga [2013], Roma, Carocci editore, 2016.
• [parte monografica]: T. Brook, Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato [2009], Torino, Giulio Einaudi editore, 2015, o, in alternativa: J.M.Montias, Vermeer. L'artista, la famiglia, la città [1989], Torino, Giulio Einaudi editore, 1997.

Studenti non frequentanti
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere alla bibliografia per i frequentanti la lettura di UN VOLUME A SCELTA che riprenda le varie tematiche affrontate nella prima o nella seconda parte del corso, da concordare direttamente con la docente.

Metodi didattici

METODI DIDATTICI
Lezioni frontali, accompagnate da proiezioni powerpoint (documenti, opere d’arte, video, documentari). Il dossier digitale che raccoglie il materiale proiettato durante le lezioni è disponibile a fine corso (e non prima) sulla piattaforma di insegnamento a distanza Elly DUSIC.

Modalità verifica apprendimento

Esame orale.
Il colloquio (circa 20/30 minuti) è incentrato sull’intero programma d’esame e intende verificare le conoscenze acquisite dallo studente sulla parte propedeutica e sulla parte monografica.
Gli studenti che non frequenteranno regolarmente faranno riferimento a quanto indicato nella bibliografia d'esame.
In accordo con il sistema universitario italiano, la valutazione sarà espresse in trentesimi (30/30). La soglia minima di valutazione è rappresentata da 18/30; i voti ottenuti al di sotto di tale soglia non vengono registrati e lo studente è invitato a ripresentarsi all'appello successivo.
Una valutazione d'insufficienza è determinata da: 1. la mancanza della conoscenza dei contenuti minimi del corso; 2. l'incapacità di esprimersi in modo adeguato; 3. la carenza di preparazione autonoma; 4. l'incapacità di risolvere problemi legati al reperimento di informazioni e alla loro analisi; 5. l'incapacità di formulare giudizi in modo autonomo e di comunicare i contenuti relativi al corso. Una valutazione sufficiente (18-23/30) è determinata da un livello accettabile di performance da parte dello studente degli indicatori di valutazione sopraelencati. I punteggi medi (24-27/30) vengono attribuiti allo studente che dimostri di possedere un livello più che sufficiente (24-25/30) o buono (26-27/30) degli indicatori di valutazione sopraelencati. I punteggi più alti (dal 28/30 al 30/30 e lode) vengono assegnati agli studenti che dimostrino un livello da ottimo a eccellente in base agli indicatori di valutazione sopraelencati.

Altre informazioni

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