STORIA DELLA PEDAGOGIA
cod. 00978

Anno accademico 2018/19
2° anno di corso - Secondo semestre
Docente
Settore scientifico disciplinare
Storia della pedagogia (M-PED/02)
Ambito
Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche
Tipologia attività formativa
Caratterizzante
60 ore
di attività frontali
12 crediti
sede: PARMA
insegnamento
in ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione: Individuare le caratteristiche salienti di un dato periodo della storia della riflessione pedagogica e saperne rintracciare la ricaduta nei testi proposti;
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: comprendere e saper esporre passi dei testi proposti, interpretandoli con semplici strumenti di indagine storica e mobilitando eventuali conoscenze pregresse sul periodo in esame;
Autonomia di giudizio: è l’obiettivo trasversale principale del corso, con particolare riferimento all’acquisizione di una consapevolezza della distanza storica e delle lunghe durate dei fenomeni indagati, andando oltre ogni contrapposizione rigida tra "ieri" e "oggi" in pedagogia;
Abilità comunicative: acquisire un linguaggio non necessariamente tecnico, ma in grado di distinguere e render conto delle caratteristiche peculiari di un testo pedagogico del passato.
Capacità di apprendimento: saper trarre informazioni e concetti da un testo del passato e saperle interconnettere con la propria rete di conoscenze, con le modalità rese possibili dai propri talenti individuali.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Le armi e le lettere: paradigmi educativi nel Rinascimento

Il corso si propone di indagare le linee portanti del modello educativo rinascimentale nella sua realizzazione più nota: la formazione dell’uomo di rango, principe, membro della corte o esponente di alto livello della classe mercantile. A questo scopo si partirà dalla lettura di due classici di riferimento, la "Ciropedia" di Senofonte e il "De liberis educandis" (L’educazione dei figli) a lungo attribuito a Plutarco, per poi proseguire con uno dei trattati fondativi dell’educazione umanistica. il "De ingenuis moribus et liberalibus studiis adulescentiae" di Pier Paolo Vergerio.

Programma esteso

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Bibliografia

TESTI
* Senofonte, Ciropedia, libro I (IV secolo a.C.); traduzione italiana di Francesco Regis, 1821
* Pseudo-Plutarco, De liberis educandis (II-III secolo d.C); versione latina di Guarino Guarini (1410 circa); edizione italiana a cura di Rossella Cassì (PhD Diss., Boston College, 2016)
* Pier Paolo Vergerio, Dei nobili costumi e degli studi liberali della gioventù (1400 circa), in E. Garin, L’educazione umanistica in Italia, Bari, Laterza, 1953.
ARTICOLI
* Peter Oskar Kristeller, Umanesimo filosofico e umanesimo letterario, “Lettere italiane”, 14, 4, 1962;
* Antonia Tissoni Benvenuti, Le armi e le lettere nell'educazione del signore nelle corti padane del Quattrocento. "Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes", tome 99, n°1. 1987;
* Monica Ferrari, Lettere di principi bambini nel Quattrocento lombardo, "Mélanges de l'Ecole française de Rome. Italie et Méditerranée", tome 109, n°1. 1997.

Il programma del corso può essere aggiornato con l'aggiunta di materiali durante le lezioni e può considerarsi definitivo a partire dalla conclusione del 1° modulo (metà marzo 2019).

REPERIBILITA' TESTI E CONSIGLI PER LO STUDIO
I materiali in programma non sono più (o non sono mai stati) in commercio.
Tutti i materiali sono disponibili sulla piattaforma Elly, già selezionati per lo studio quando necessario. Stamparli integralmente (si consiglia di utilizzare il fronte-retro) o leggerli su supporto elettronico, facendo attenzione ai possibili danni alla vista derivanti dalla lettura prolungata su schermi retroilluminati (tablet).
Introduzioni e apparati, se presenti nel file, vanno letti e studiati!
La comprensione analitica del testo rimane sempre l'obiettivo principale del corso. La quantità ridotta di testi in programma punta a promuovere una lettura accurata e approfondita di TUTTO il testo, senza ricorso a scorciatoie e riassunti. Rispetto ai corsi proposti al primo anno, verrà posta maggiore attenzione sulla verifica di questo aspetto e sulla capacità di inquadramento storico dei temi e dei concetti.
Sono sempre a disposizione via mail per richiesta di chiarimenti su difficoltà specifiche dei testi.

Metodi didattici

Durante le lezioni verranno letti passi scelti dalle opere oggetto del corso, con commenti mirati a evidenziare il contesto culturale e le principali scelte operate dagli autori. Tramite il commento e, quando possibile, la discussione in aula, verranno sviluppate le competenze critiche e l’autonomia di giudizio degli studenti.

Modalità verifica apprendimento

La verifica finale consisterà in un colloquio orale in tre/quattro fasi:
- lettura di un breve passo, scelto dal docente, di uno dei testi in programma;
- spiegazione del testo letto, inquadramento essenziale e commento da parte dello studente, libero o agevolato da domande-guida;
- se utile, lettura di un altro passo;
- breve discussione libera sui temi principali dei testi in programma con sollecitazioni ad esprimere opinioni e riflessioni personali.

Nel caso di studenti con DSA, la prova di lettura-comprensione del testo potrà essere svolta con la sola lettura mentale e con tempi scelti dallo studente; nelle due parti successive lo studente sarà libero di avvalersi di mappe, schemi e ausili.
In caso di disabilità, se richiesto dallo studente, il programma e le modalità di esame verranno personalizzate.

Nel corso del colloquio verranno accertate:
- La capacità di esporre in modo chiaro, con lessico appropriato, caratteristiche, contenuti principali e collocazione storica di un testo pedagogico;
- La conoscenza del contesto e dei principali elementi tematici dei testi proposti, se necessario ponendo domande durante la presentazione proposta dallo studente;
- Il raggiungimento di una relativa autonomia di giudizio rispetto ai luoghi comuni della pedagogia, o in alternativa la disponibilità a giudicare criticamente le proposte della cultura pedagogica tramite un confronto sempre vivo con la storia della disciplina.

- La soglia di sufficienza è definita dalla presenza di entrambi questi parametri:
a. Effettiva lettura integrale dei testi proposti, conoscendone l'inquadramento storico-cronologico essenziale;
b. Messa in opera di un percorso di ricerca/riflessione individuale sul testi, con elaborazione di proposte critiche personali.

Altre informazioni

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